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Piacenza - Polenghi: «Il mancato ripescaggio ci dà più determinazione». Gatti: «L'obiettivo è uno solo, vincere la Serie D»

Il presidente: «Avviamo un percorso differente rispetto a prima, Maccarone e Sestu ci daranno conoscenze, competenze ed esperienza». Marco Gatti: «Vedrete un bel Piacenza. L'incertezza sulla categoria ci ha limitato sul mercato, ma ora siamo pronti a partire»

Si può finalmente dire che la stagione del Piacenza ha preso il via oggi pomeriggio, con le presentazioni ufficiali del direttore sportivo Alessio Sestu e del tecnico Massimo Maccarone, navigati ed esperti ex giocatori che dovranno dimostrare però, alla loro (quasi) prima esperienza extra campo di un certo spessore, di riuscire a gestire una piazza scottata dalla bruciante retrocessione in Serie D dopo sette stagioni consecutive in C.
A proposito, la categoria è uno dei temi bollenti di questi giorni: il Piacenza stando alle decisioni prese oggi dal Consiglio Federale non sarà ripescato. Fuori la Reggina dalla B e dentro una tra Brescia o Perugia, che liberano un posto in C per la migliore dei playoff di Serie D (l’Alcione, seconda avente diritto). Fuori il Siena dalla C e dentro la prima avente diritto, cioè l’Atalanta U23. Il Lecco è stato ammesso alla B e questo lascia fermo al palo il Piacenza vittima ancora una volta di un sistema calcio che zoppica: la palla ora passa al Coni (21 luglio), ma difficilmente saranno ribaltate queste decisioni. Un fatto, comunque, da non dare per scontato perché proprio questa incertezza ha finora frenato il calciomercato biancorosso, ora che c’è maggior chiarezza serve una svolta rapida sui piani da attuare.

POLENGHI E GATTI
Si parte dalla sala stampa del Garilli: Maccarone arriva da un anno al Ghiviborgo mentre Sestu è stato ds al Portogruaro, se la loro prima parte di carriera sul campo è stata ricca di soddisfazioni ora c’è l’occasione per costruirsi la seconda parte, perché il Piacenza in D può solo vincere per tornare subito nei professionisti.
Prima però il saluto del presidente Polenghi che tocca solo marginalmente la questione relativa al mancato ripescaggio: «Certo che c’è delusione e amarezza, come avevamo detto eravamo pronti ma non dipendeva da noi. Nonostante ciò questo fatto ci dà ancora più determinazione nel vincere la Serie D. Oggi apriamo un nuovo corso, una sorta di rigenerazione tecnica con un nuovo ds e un nuovo tecnico. Sarà un percorso differente rispetto a prima: in loro abbiamo riscontrato conoscenza, competenze ed esperienza».
Parole sottolineate anche da Marco Gatti che, insieme a Cristian Monti, ha la delega per il settore tecnico. «E’ finito il periodo di incertezza legato alla categoria, ora sappiamo di essere in D e l’obiettivo è quello di vincerla, tutto il resto non conta. Siamo già al lavoro da diverso tempo. Perché Maccarone? Perché cercavamo un allenatore che avesse già vinto la Serie D ma dopo diversi incontri nessuno mi aveva davvero convinto, con Maccarone ho avuto delle sensazioni molto positive e quindi abbiamo deciso di virare su di lui e sulla sula filosofia di calcio. Vedrete un bel Piacenza».

Il raduno è previsto per il 24 e 25 luglio con le visite mediche, poi una settimana di allenamento in città e nei prossimi giorni si deciderà se partire o meno per il ritiro estivo a inizio agosto.

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