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Piacenza - Franzini: «La nostra forza è la solidità difensiva». Pagelle e VIDEO

Gioisce in sala stampa Diego Di Cecco, autore della prodezza che decide Piacenza-Pistoiese: «Ho saltato il primo uomo e poi ho seguito i consigli di chi mi dice di tirare più spesso». In campo prova positiva per Taugourdeau e Dossena, in ombra Razzitti

Quella del Piacenza è stata la vittoria della concretezza, più che altro. Fatta di solidità difensiva e condita da una prodezza individuale senza la quale ben difficilmente il risultato si sarebbe schiodato dallo 0-0: «Con questo modo di giocare siamo un po’ meno presenti davanti - analizza il tecnico del Piacenza, Arnaldo Franzini - perché non abbiamo più dei riferimenti che in questi anni ci sono sempre stati. Però in questo modo acquistiamo solidità a livello difensivo. Lo si è visto contro la Pistoiese, una squadra che tutte le partite segna e crea occasioni da gol e a cui, oggi, non abbiamo praticamente concesso un tiro in porta». La parte di gara migliore è stata la prima: «Secondo me abbiamo fatto un ottimo primo tempo - prosegue il mister - perché non si è rischiato niente, siamo stati in area diverse volte e disputato una buona partita anche sul piano del palleggio». Onore al merito al giovane terzino Di Cecco, vero protagonista dello scacco alla Pistoiese: «Di Cecco è un giocatore completo, usa tutti e due i piedi e con questo modo giocare ha maggiore libertà. Se lui può spingere, diventa un elemento molto importante». 

«Ho saltato il primo uomo e poi ho seguito i consigli di chi mi dice di tirare più spesso», racconta così la genialata che spiana la strada al terzo successo consecutivo, Diego Di Cecco, terzino ringalluzzito dall’adozione di un modulo forse più congeniale alle sue caratteristiche. «Nelle ultime tre partite sto facendo bene. Se era un fatto mentale? Sicuramente l’aspetto psicologico incide, anche se mi sentivo in buone condizioni anche prima. Forse adesso sono riuscito a trovare quel qualcosa in più che mi è mancato all’inizio. Mi sono sempre sentito sicuro di me, ma giocare di più aiuta in questo senso». E ora che i 40 punti sono arrivati? Di Cecco allarga un sorriso e risponde: «Adesso si deve vincere anche la prossima». 

Ha commentato così il presidente onorario, Stefano Gatti, il successo dei suoi ragazzi: «E’ stata una partita sofferta e lo sapevamo. Ha inciso molto, a mio avviso, il gol sbagliato nel primo tempo, perché sono gare che quando tu sbagli diventano sempre molto complicate. Anche se i nostri avversari, a conti fatti, non hanno mai tirato verso la nostra porta». Poi il focus si sposta sull’eroe di giornata: «Di Cecco è un grande giocatore, è stato il migliore». 

L’EX REMONDINA - «Nel primo tempo la partita è stata condotta meglio dal Piacenza - commenta Giammarco Remondina, mister della Pistoiese - nel secondo, invece, siamo stati migliori noi. Se non ci fosse stato l’episodio del gol, sarebbe stata una gara da pari. Questo lo dico considerando il gioco espresso e le occasioni da rete che ci sono state. Se siamo fuori dalla corsa play off? Bisogna vedere anche gli altri risultati, noi non demordiamo. Bisogna andare avanti e cercare comunque di raggiungere l’obiettivo che ci eravamo fissati all’inizio dell’anno». 

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