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Diego Di Cecco

Diego Di Cecco

Fattore Di Cecco: abbatte la Pistoiese e regala al Piacenza una vittoria con finestra sui playoff

Una magia dell'esterno ex Bologna permette ai biancorossi di centrare la terza vittoria consecutiva e salire a quota 40 punti. La salvezza è fatta, ora si gioca per un posto migliore nei playoff

Diego Di Cecco regala al Piacenza una vittoria, contro la Pistoiese, di importanza capitale per due motivi. Primo: il terzo successo consecutivo, dopo quelli contro Cremonese e Olbia, permette ai biancorossi di agganciare quota 40 punti, cioè la salvezza anche se i più prudenti indicano l’asticella dei 43. Secondo: con i tre punti di oggi la classifica fa segnare il primo “stacco” stagionale tra chi lotta per un posto ai playoff - il Piacenza - e chi invece rimane nella terra di nessuno, cioè nel limbo al di sopra dei playout ma al di sotto dei playoff. Insomma, da oggi il Piacenza può guardare con estrema serenità ai prossimi due mesi e cercare di costruirsi un primo turno favorevole agli spareggi, in buona sostanza l’obiettivo può essere quello di chiudere in quinta o sesta posizione perché, prime quattro a parte, le altre sono tutte lì a portata di tiro.
Il Piacenza visto contro la Pistoiese non è quello brillante ammirato negli ultimi due turni - ad eccezione del secondo tempo di Olbia - ma è concreto e ordinato, la squadra di Franzini rischia pochissimo, si divora un paio di occasioni e alla fine viene premiata da un’eccellente giocata individuale di Di Cecco che fa il diavolo a quattro per tutta la gara.

RITMI BASSI - Proprio Di Cecco vince il ballottaggio con Segre per un posto a destra nel centrocampo, per il resto Franzini conferma la formazione delle ultime giornate con la variante di Dossena a sinistra e Miori tra i pali (Pelizzoli non ce la fa). Remondina risponde con un offensivo 4-3-3 e la batteria Sparacello, Rovini e Bellazzini a fronteggiare il pacchetto Abbate, Silva, Pergreffi. Si parte a ritmi bassi col Piacenza che prova a manovrare tutte le azioni, un paio di conclusioni leggere non impegnano più di tanto Miori e Feola. Gli emiliani costruiscono le cose migliori a destra dove stazionano Di Cecco e Matteassi, tuttavia è il break di Abbate - sempre da quella parte - a scuotere la gara (21’): il difensore trova un’autostrada fino in area piccola, assist nel mezzo per Razzitti che sbaglia la prima e la seconda conclusione sparando addosso a Feola. Rimane questa l’unica occasione di un primo tempo in cui il Piacenza gioca bene, prova a costruire ma non punge, soprattutto trova difficoltà con Razzitti che non entra mai in partita, dall’altra parte c’è una Pistoiese confusionaria e priva di idee in attacco ma ordinata nei mandati difensivi.

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