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Piacenza - Pighi: «Faremo di tutto per iscriverci ma non è scontato riuscirci. I calciatori facciano la loro parte»

Il vicepresidente: «Ci sono paletti difficili da superare, tutti devono fare la propria parte compreso il Comune. Gli imprenditori della provincia si uniscano a noi, il Piacenza ha un valore sociale profondo e non è il momento delle divisioni».

datei_s-6Da lunedì parte la Fase 2 e anche il calcio deve iniziare a interrogarsi seriamente su dove vuole andare, soprattutto la Serie C. Sabato il presidente Ghirelli è stato chiaro: «Al momento i medici non ci danno chance di ripresa». E’ risaputo che la gran parte dei club di C propendano per chiudere qui la stagione 2019/2020 garantendo, almeno, il meccanismo delle promozioni. «Non siamo in grado di applicare il protocollo medico - ha detto il presidente di Lega Pro - e perciò vedo impossibile la ripresa nel giro di qualche settimana».
La sensazione è che dal Consiglio Federale del prossimo 8 maggio usciranno delle linee guide precise, difficilmente si sposterà la stagione in avanti, più probabile lo stop con Monza, Vicenza e Reggina promosse in B mentre su retrocessioni e quarta promozione la partita è apertissima. La grande domanda è: cosa farà il Piacenza in tutto ciò?

Da qualche giorno in via Gorra si è tornati a confrontarsi sulla prossima stagione e qui, lo diciamo noi senza paura di essere smentiti, sarà di “lacrime e sangue”. Sponsor che spariscono, botteghini nulli (si prospetta almeno mezzo campionato a porte chiuse, o fino a quando non ci sarà il vaccino), introiti quasi azzerati e costi da sostenere. La proprietà, con i fratelli Gatti e Roberto Pighi, farà di tutto per iscrivere il Piacenza al campionato 2020/2021 tuttavia, al momento, il buon esito dell’iscrizione non va dato per scontato.

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