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Martedì, 16 Aprile 2024
Piacenza Calcio

Piacenza - «Nessuna dimissione di Rossini». L'unico a dimettersi è il dirigente addetto all'arbitro

«Il Piacenza Calcio, in merito a quanto accaduto nel pomeriggio odierno durante la gara tra Piacenza e Desenzano, informa di avere accettato le dimissioni del dirigente addetto agli arbitri. La Società, inoltre, smentisce categoricamente di avere ricevuto le dimissioni dell’allenatore della prima squadra»

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L’errore sul cambio Bassanini/Zini al 75’, che porterà il Piacenza a perdere la sfida col Desenzano 0-3 a tavolino, ha fatto infiammare i social e tutti i tifosi biancorossi. C’è poco da dire, la situazione l’ha fotografata bene il direttore generale Francesco Fiorani: «Sono qui in rappresentanza dell’intera società per chiedere scusa ai nostri tifosi. Quanto accaduto oggi pomeriggio è inaccettabile; abbiamo ricevuto le dimissioni di alcuni membri dello staff tecnico che adesso sono al vaglio della società. Il danno di immagine per noi è gravissimo». Così la società tramite una nota stampa inviata dopo la partita, a poche ore di distanza ne arriva una seconda.
«Il Piacenza Calcio, in merito a quanto accaduto nel pomeriggio odierno durante la gara tra Piacenza e Desenzano, informa di avere accettato le dimissioni del dirigente addetto agli arbitri. La Società, inoltre, smentisce categoricamente di avere ricevuto le dimissioni dell’allenatore della prima squadra Stefano Rossini e conferma la piena fiducia nell’operato dello staff tecnico».
Insomma tutto si è risolto nel giro di poco, a pagare è il dirigente addetto agli arbitri (da comprendere poi cosa abbia a che fare con le sostituzioni). Scelta comunque giusta quella di spegnere tutto sul nascere nonostante l’erroraccio di tutta la panchina e dei giocatori in campo (nessuno si è accorto di cosa stava accadendo?).

Il tutto è stato giustamente riportato nel contesto più adatto: cambiare ora la guida tecnica, per terza volta, suonava come dare il ben servito al primo posto e il Piacenza, nel periodo nero, è stato anche piuttosto fortunato. Il Caldiero ha perso due gare, l’Arconatese che sembrava travolta a gennaio ha ripreso a correre, in fondo la vetta si trova a 6 punti di distanza che è un margine piuttosto ampio perché si è buttato via il lavoro duro fatto a dicembre e gennaio, ma rimane pur sempre una distanza ampiamente colmabile, considerando che fuori ci sono ancora tutti gli scontri diretti. Insomma: dimissioni atto dovuto ma sono da rifiutare e i tifosi inferociti sono da accettare, però tra 48 ore c’è da rimettere la testa subito al campionato, soprattutto la squadra. Errori così non devono più accadere, la possibilità di ritornare in gioco c’è ancora, mandare a monte tutto alla 26a giornata sarebbe stato un errore, questo sì grossolano.

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