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Piacenza: Monaco, Sassarini o un terzo incomodo?

La partita di domenica ha messo una pietra tombale sulla stagione sportiva del Piacenza Calcio. Da prospettive d’inizio stagione che parlavano di vittoria del campionato, si è arrivati a un bilancio finale che recita di un secondo posto a pari...

Francesco Monaco, ha allenato il Piacenza nella stagione 2011/2012 in Lega Pro (foto Maurizio Spreafico))
La partita di domenica ha messo una pietra tombale sulla stagione sportiva del Piacenza Calcio. Da prospettive d’inizio stagione che parlavano di vittoria del campionato, si è arrivati a un bilancio finale che recita di un secondo posto a pari merito, ma distante nove lunghezze da chi ha vinto il campionato e un'uscita ingloriosa al primo turno dei playoff. Il bottino quindi è stato tutto sommato magro, ma oltre al lato sportivo, deludente sì ma non pessimo, il risultato peggiore che rimane di questa stagione è quello ambientale. Troppe le incomprensioni, le polemiche e i nervosismi tra la squadra e i tifosi, un rapporto un tempo idilliaco che a un certo punto si è perso per strada. Adesso occorre ricucire lo strappo, azzerare tutto, operare bene e con oculatezza sul mercato, forti dell’esperienza maturata quest’anno. Se prima infatti la società stessa poteva considerarsi digiuna di precedenti con la categoria, il prossimo anno non è più concesso sbagliare. Il Piacenza ha detto, per bocca del suo presidente Marco Gatti, di voler «far tesoro degli errori commessi per disputare un campionato di assoluto vertice» (leggi qui l'intervista esclusiva). Parole supportate da fatti, perché il budget c’è e sarà davvero interessante, ed è ottima la scelta di affidarsi a un grosso esperto della categoria come Andrea Bottazzi, Ds di comprovato valore che avrà carta bianca su come disporre del gruzzolo messo a disposizione dalla famiglia Gatti.

ALLENATORE - William Viali lascerà la società, salvo improbabili risvolti clamorosi. Al tecnico di Vaprio D’Adda vanno riconosciuti alcuni meriti. D’altronde è stato richiamato dopo un esonero affrettato, ritrovando una squadra rivoluzionata e che non era più quella che aveva lasciato. Per di più è stato capace di portare i biancorossi dal settimo al secondo posto in coabitazione con l’Olginatese; con un gioco non certo spettacolare, è vero, ma comunque i punti li ha portati a casa. Di questo la società gliene ha dato atto: «Vogliamo sottolineare – ha detto il consulente del club, Marco Scianò, solo una decina di giorni fa - l'ottima seconda parte di stagione raccolta da mister Viali». Tuttavia, è ben conscia che non è possibile continuare la strada insieme per un mero fatto ambientale. La piazza è divisa sul suo conto, per cui l’impressione è che si sceglierà di ripartire da zero con un nuovo allenatore. Chi c’è in pole? David Sassarini è l’indiziato numero uno. Il tecnico verrebbe di corsa: «L’interesse del Piacenza mi lusinga – ha detto ieri a fine gara – questa è una società incredibile che non c’entra nulla con la D». Di lui piacciono bel gioco, esperienza e carisma. Tutte qualità fatte su misura per una piazza complicata come quella biancorossa. Seguono a distanza altri nomi, tutti importanti, come Maurizio Braghin e Francesco Monaco (le cui quotazione sono in netto rialzo e sarebbe disposto a tornare a Piacenza) entrambi ex, rimasti senza panchina e disponibili fin da subito. Altra candidatura importante è quella di mister X, personaggio gradito alla società e che dovrebbe giocarsela alla pari con Sassarini e Monaco per conquistarsi la guida tecnica della squadra. Sul nome vi è massimo riserbo per ragioni di mercato, ma se ne dovrebbe sapere di più nelle prossime settimane.

GIOCATORI - Anche in questo ambito i nomi che girano sono parecchi. E’ chiaro poi che si deciderà in base all’allenatore che verrà scelto. Piacciono tantissimo Magrin nelle vesti di regista per il centrocampo (che arriverebbe certamente nel caso venga scelto Sassarini, ma potrebbe vestire la maglia biancorossa a prescindere), il cavallo di ritorno Matteo Girometta per l’attacco ha già un accordo di massima con il club e il capitano della Pergolettese, Mario Scietti, per la difesa. Sul taccuino ci sarebbero altri big dell’attuale campionato, su tutti Lazzaro dell’Inveruno e Crotti del Pontisola. Questi giocatori hanno l’identikit del perfetto fantasista, sono forti nei calci piazzati e possono trovare il bandolo della matassa anche nei momenti più bui di una partita. Tutte qualità che spesso sono mancate ai biancorossi per fare il salto di qualità. E chi rimarrà? Le parole del presidente «avevamo detto alla squadra che i playoff sarebbero stati determinanti per stabilire le riconferme», lasciano intendere una rivoluzione, visto che la prestazione di domenica è stata definita «inqualificabile» dallo stesso massimo dirigente. Molti quindi andranno via. Tra i più quotati per una riconferma ci sono Francesco Volpe, autore di una bella stagione e amatissimo dai tifosi (punta alle 100 presenze in biancorosso, ora è a 84), oltre al capocannoniere del girone Carmine Marrazzo (26 reti) e Mattia Bovi. Probabile riconferma per il georgiano classe 96’, Shalva Sanashvili, giocatore che tornerebbe utile l’anno prossimo, per l’età anagrafica, e per aver dimostrato una maturazione importante in un finale di stagione che lo ha visto titolare fisso. Tutti gli altri sono più che in bilico. Ds e allenatore valuteranno caso per caso, dopodiché si prenderanno decisioni definitive. Alla fine, comunque, i riconfermati potrebbero contarsi davvero sulle dita di una mano.
Marcello Astorri

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