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Simone Minincleri-2

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Piacenza - Minincleri zittisce le voci: «Sto bene qui»

I tifosi del Piacenza lo hanno dovuto aspettare un po’, ma adesso Simone Minincleri è tornato. L’infortunio alla costola è solo un ricordo e già si vedono i primi frutti: gol decisivo a Sondrio, replica contro il Fiorenzuola in Coppa Italia. «E’...

I tifosi del Piacenza lo hanno dovuto aspettare un po’, ma adesso Simone Minincleri è tornato. L’infortunio alla costola è solo un ricordo e già si vedono i primi frutti: gol decisivo a Sondrio, replica contro il Fiorenzuola in Coppa Italia. «E’ stato un inizio di stagione duro - spiega Minincleri - e sono stato davvero sfortunato a rompermi una costola subito alla prima giornata. Poi c’è stata un’incomprensione con il medico, ha detto che ero disponibile anche se provavo un dolore acuto. Fino a due settimane fa non riuscivo né a correre né a calciare bene».

LIBERAZIONE - Al suo rientro dall’infortunio, ha trovato una squadra reduce da tanti risultati utili e dove era difficile trovare spazio: «Io sono uno che vuole sempre giocare. L’anno scorso non sono mai stato fuori e vengo da campionati vinti. Ma voglio che si sappia che rispetto le scelte del mister, i miei compagni e i tifosi, che ci seguono sempre in casa e in trasferta». Domenica scorsa, finalmente, il primo gol in campionato a Sondrio. Un rete bellissima, alla Minincleri: «Sono colpi che ho sempre avuto. E’ stata una rete liberatoria e anche molto importante, perché i nostri avversari, una volta ristabilita la parità numerica, avevano riacquistato fiducia».

LA MANCATA ESULTANZA - Il fantasista biancorosso dopo il gol non ha esultato, alcuni lo hanno interpretato come un gesto polemico: «Ho letto tante cose ingiuste. La mia è stata una reazione naturale, non ce l’avevo con nessuno. Non mi era mai capitato di subire un infortunio così, per me è stato un periodo grigio nel quale non riuscivo a esprimermi. Quando senti che non stai bene, non sei soddisfatto, quindi ho esternato così le mie sensazioni. Dentro di me, però, ho provato grande gioia. Prometto che alle prossime reti esulterò, anche se non sono il tipo da esultanze plateali, non è nel mio stile». Il fantasista poi mette a tacere tutte le voci riguardanti un suo presunto malessere: «A Piacenza sto bene, mi trovo alla grande con il mister e con i compagni. Chi dice il contrario racconta solo bugie. Sono venuto qui per vincere il campionato».

MARGINI DI MIGLIORAMENTO - Un Piacenza che promette molto bene, anche se le sfide più impegnative devono ancora arrivare. «Siamo forti e con ampi margini di miglioramento sotto il profilo del gioco - assicura Minincleri - dobbiamo solo imparare a gestire i primi minuti e a non andare sotto. Abbiamo qualità tecniche superiori a quelle delle squadre che abbiamo affrontato finora, però sono curioso di tastare la consistenza del Lecco. A novembre e dicembre abbiamo un ciclo di partite impegnative, dopo sapremo il vero valore del Piacenza». Domenica, intanto, sfida bis al Fiorenzuola: «Molti pensano che sia una partita facile. Io non credo. Sarà completamente diverso dalla sfida di coppa, ci saranno tanti ex vogliosi di fare bene».

OBIETTIVI - Se l’obiettivo di squadra è chiaro a tutti, lo è altrettanto quello, personale, nella testa di Minincleri: «Dove voglio arrivare? Spero di arrivare in doppia cifra, magari superare i tredici gol segnati l’anno scorso, ma baratterei tutta la vita i gol con la vittoria del campionato».
Marcello Astorri

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