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Piacenza: mese infernale. Stop per De Vecchis e Ferrari

Secondo posto in classifica a -2 dal Pro Piacenza capolista e seconda vittoria consecutiva (qui la classifica). L’era Venturato pare essersi aperta nel migliore dei modi e i biancorossi, trascinati da giocatori super come Volpe e Marrazzo...

Secondo posto in classifica a -2 dal Pro Piacenza capolista e seconda vittoria consecutiva (qui la classifica). L’era Venturato pare essersi aperta nel migliore dei modi e i biancorossi, trascinati da giocatori super come Volpe e Marrazzo, sembrano poter aspirare all’aggancio in vetta già domenica prossima, quando al Garilli arriverà la rivelazione Inveruno (temibile ma in ribasso nelle ultime partite) e il Pro sarà ospite a Legnago, in casa di una squadra che ha messo in fila quattro vittorie nelle ultime quattro partite. Con la prossima giornata e con alle spalle già un terzo del campionato si entrerà nel vivo di questa serie D, sarà il classico momento della stagione in cui le più forti devono dimostrare di avere qualcosa in più per fuggire via. Il Piacenza dal canto suo è atteso da un’importante prova del nove da qui al giro di boa (leggi qui il programma completo).

INFERNALE – Il calendario degli uomini di Venturato infatti è veramente impegnativo nelle ultime sei del girone d’andata. Cinque delle sei le gare mancanti saranno contro squadre che occupano la parte sinistra della classifica. In particolar modo sarà decisivo il prossimo mese: si parte domenica contro l’Inveruno, poi il 24 novembre trasferta a Ponte San Pietro, il primo dicembre arriva al Garilli l’Olginatese di bomber Cristofoli per poi concludere in bellezza, sempre al Garilli, con il big match Piacenza-Pro Sesto. A favore dei biancorossi gioca il fatto di giocare tre partite su quattro del quartetto terribile nella roccaforte del Garilli, ad ogni modo, e questo è certo, al termine di questo filotto di partite si avranno sia indicazioni su cosa serve veramente dal mercato, sia su quello che è il reale potenziale del Piacenza (ammazza campionato o “semplice” squadra di vertice?).

VENTURATO – Dopo le prime due gare è possibile snocciolare qualche iniziale impressione sulla nuova guida tecnica della squadra. Quello che più piace di Venturato è la capacità di rischiare. Pochi si sarebbero aspettati di vedere un under in più in campo nella prima di campionato del mister con l’Alzano Cene, tra l’altro preferendo il giovane Milani, che non aveva mai giocato fino a quel momento, a due big come Cortesi e Pani. Ci vuole una certa personalità, perché se Milani stecca la partita, in una piazza importante come Piacenza, le critiche sono dietro l’angolo. Invece Venturato ha tirato diritto e ha avuto ragione, lo stesso dicasi di quanto successo a Darfo Boario: partita sul 2-2, Piacenza in evidente difficoltà e, al contrario di quello che avrebbero fatto in molti in quel momento, il tecnico sostituisce un centrocampista per inserire una punta (Minasola) ottenendo l’effetto di rivoltare la partita come una frittata.

I BIG – Del resto le prestazioni dei big biancorossi sono in crescita e, di conseguenza, è in crescita tutta l’orchestra Piacenza. Marrazzo è una gioiosa macchina da gol, Volpe letteralmente semina il panico e la coppia di centrali composta da Rossi e Tognassi dà garanzie da vendere. Sulle prestazioni di questi giocatori infatti, unite alla sicurezza data dal portiere Ferrari, si costruisce la spina dorsale di questa squadra. Ora serve recuperare un grande come Pani (apparso finalmente in crescita) e sbloccare la vena realizzativa di De Vecchis per cambiare marcia. Senza contare che dal mercato arriveranno, con tutta probabilità, un centrocampista e una punta, oltre a due under classe ’95 che andranno a rimpolpare un parco giovani che grazie alle ottime prestazioni delle nuove scoperte Milani e Colombo è decisamente migliore di quanto si ritenesse fino a poche settimane fa.

INFERMERIA – In vista della complicata sfida all’Inveruno però, non arrivano buone notizie dall’infermeria. De Vecchis nella sfida contro il Darfo ha patito una brutta distorsione, riportando un infortunio che potrebbe tenerlo fuori dai giochi per un mese. Preoccupazione anche per Ferrari che, nei minuti finali, durante un rinvio ha sentito tirare i muscoli della coscia. Per lui si sospetta uno stiramento ma si saprà di più in settimana dopo che si saranno effettuati gli accertamenti.
Marcello Astorri

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