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Piacenza - Mauri: « Da regista mi trovo benissimo»

Eclettico, tecnico e sorprendente. Questi sono i termini giusti per definire Stefano Mauri, il playmaker del Piacenza di Monaco che, in questo avvio di campionato, sta incantando un po' tutti. Tra i primissimi ad arrivare, addirittura prima del...

Stefano Mauri (foto Ponginibbi)
Eclettico, tecnico e sorprendente. Questi sono i termini giusti per definire Stefano Mauri, il playmaker del Piacenza di Monaco che, in questo avvio di campionato, sta incantando un po' tutti. Tra i primissimi ad arrivare, addirittura prima del mister, nel mercato estivo, Mauri si era presentato in punta di piedi. Si era detto trequartista, al limite mezz'ala nel 3-5-2, ma forse nemmeno lui credeva di poter diventare un regista con i fiocchi. Nella prima vittoria in casa del campionato, proprio domenica scorsa, il centrocampista ha firmato un assist al bacio per il capoccione di Ruffini.

Ha iniziato alla grande la sua avventura in biancorosso, quanto è soddisfatto?
«Sono molto soddisfatto, sia a livello personale che a livello di squadra. In modo particolare per i tre punti di domenica, obiettivo che ci eravamo posti e il cui raggiungimento è stato importante per il proseguimento del nostro cammino».

Monaco ti ha pensato come playmaker, è il ruolo che preferisci fare o ti vedi più altrove?
«Devo dire che mi trovo molto bene. È una collocazione che mi permette di essere sempre nel vivo del gioco e di toccare tanti palloni, insomma, va benissimo così».

Il Piacenza gioca benissimo, ma finisce sistematicamente per soffrire. Perché?
«Spero che sia solamente un periodo sfortunato. Come squadra giochiamo molto bene, tant'è che nelle ultime tre partite abbiamo costruito almeno quindici occasioni per segnare. Credo che la causa principale di questo sia un pizzico d'imprecisione da parte nostra. A livello difensivo, invece, forse dovremmo migliorare un po', visto che, a volte, prendiamo gol evitabili. Tutte cose, comunque, che con l'andare del tempo si possono affinare».

Dopo le prime quattro giornate, che impressione ti sei fatto di questo campionato?
«Francamente non conosco tutte le squadre quindi non posso dire molto. Di certo, la sensazione è quella di un campionato molto duro. Per noi, poi, lo sarà anche di più perché le squadre che giocheranno contro il Piacenza daranno sempre qualcosa di più. Tuttavia, dal canto nostro abbiamo tutte le carte per poterci giocare il campionato fino alla fine».

A livello numerico, lì a centrocampo, non siete pochi per un campionato di 38 partite?
«Al momento siamo quattro centrocampisti. Considerando il modulo che utilizziamo, nel quale ne giocano solo due, credo proprio che le riserve ci siano. Tra l'altro, i miei compagni di reparto sono tutti calciatori dotati di grandi qualità, lo ha dimostrato Tarantino domenica sostituendo al meglio Redaelli».

Domenica affronterete la Fortis Juventus, che può disporre di un folto pubblico dalla propria parte. Che partita sarà?
«Non abbiamo ancora parlato della Fortis, ma penso lo faremo in questi giorni. Andremo come sempre alla caccia dei tre punti, se poi avremo la fortuna di giocare in uno stadio con tanta gente, ben venga. Vorrà dire che i nostri tifosi e i loro, insieme, daranno più sapore alla partita».
Marcello Astorri

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