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Piacenza - Matteassi: «E' la scelta migliore per tutti. Ringrazio tutti, dalla proprietà alla squadra "ombra"»

Il saluto del direttore sportivo che lascia il Piacenza dopo 5 anni, di cui 3 da dirigente. La sua destinazione è Modena ma rimagono oscuri i motivi di un divorzio maturato in fretta e furia negli ultimi tre mesi

Se ne va anche Luca Matteassi. Destinazione Modena? Probabile. Parlare oggi con il direttore sportivo - sarebbe meglio dire ex - è una missione quasi impossibile. La sua voce è rotta dalle lacrime e dobbiamo aspettare un po’ prima di riuscire a contattarlo. Per le lunghe interviste ci sarà tempo, oggi è il momento dei saluti. Sarebbe interessante capire realmente perché si sia arrivato a tutto ciò, Matteassi ha maturato la sua decisione definitiva mercoledì sera, questa mattina in una manciata di minuti si è risolto il contratto con il direttore generale Marco Scianò. Sarebbe anche interessante capire perché non si sia provato un tentativo di riavvicinamento, una proposta, una controproposta, una valutazione o più semplicemente, un colloquio. Insomma, la sensazione di un divorzio in fretta e furia voluto da ambo le parti è fortissima, un confronto per trovare un punto di accordo non c’è mai stato. Questi sono i fatti. Perché siamo arrivati a tutto ciò?
«Abbiamo risolto il contratto stamane in poco tempo, ho deciso la sera prima. E’ semplicemente finito un ciclo, stanno andando via anche i calciatori e ho semplicemente deciso, in queste ultime settimane, che questa era la soluzione più giusta per me e per la società». Matteassi andrà a Modena? Come detto è molto probabile, tuttavia qui siamo solo ai saluti. «Sicuramente salutare così, senza poter vedere il pubblico, fa male, però questo maledetto virus ha ucciso centinaia di persone e dobbiamo farci i conti. Ringrazio tutti, i giocatori e gli ex compagni di questi anni. Soprattutto voglio ringraziare la squadra ombra, cioè quella che voi non vedete quasi mai ma che lavora assiduamente tutti i giorni in sede. Ringrazio anche lo staff tecnico e, ovviamente, mister Franzini. Con lui ho fatto 10 anni tra Pro e Piacenza, mi ha rilanciato come calciatore. Oltre a essere un tecnico eccezionale che ha ottenuto risultati pazzeschi è, prima di tutto, un uomo vero. Ringrazio la proprietà, i fratelli Gatti, Roberto Pighi e il direttore generale Marco Scianò».

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