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Piacenza - Marrazzo e Monaco ai ferri corti

Tra Monaco e Carmine Marrazzo soffia aria di tempesta. Ormai il rapporto tra il tecnico e il cannoniere biancorosso pare essere arrivato alla rottura, anche non si capisce cosa possa essere successo, visto che Marrazzo era in cima alle preferenze...

Carmine Marrazzo (foto Galli-Spreafico)
Tra Monaco e Carmine Marrazzo soffia aria di tempesta. Ormai il rapporto tra il tecnico e il cannoniere biancorosso pare essere arrivato alla rottura, anche non si capisce cosa possa essere successo, visto che Marrazzo era in cima alle preferenze del tecnico fino a due partite fa e ora sembra scontato il suo addio al Piacenza (i dettagli sul quotidiano La Cronaca in edicola oggi). Al di là delle dichiarazioni di facciata, qualcosa tra i due deve essere successo. Tutte le bocche sono cucite, ma le sensazioni in questo senso sono molto forti. Rimbombano ancora le parole di Marrazzo, secondo il quale «c’è qualcuno in sede che risponde alle telefonate dicendo che il sottoscritto sarà libero dal primo di dicembre». Marco Gatti, tuttavia, riguardo all’attaccante ha dichiarato di non aver ricevuto alcuna chiamata. E ha aggiunto: «Prima di liberare un giocatore come Marrazzo bisogna pensarci centomila volte».

CONFRONTO MARRAZZO – BOTTAZZI - Sta di fatto che nella giornata di ieri si è tenuto un confronto vis à vis tra il direttore sportivo, Andrea Bottazzi, e l’attuale capocannoniere dei biancorossi. Non si sa cosa si siano detti, ma già il fatto che questo colloquio sia avvenuto significa che si sia vicini a una decisione: o in un senso o nell’altro. La società non ha ancora preso una decisione definitiva e ci sta ragionando non senza travaglio. Tenere Marrazzo, del resto, vorrebbe dire anche allontanare Francesco Monaco, cosa che per il momento la società non ha nessuna intenzione di fare. Intanto dal mercato spuntano i primi nomi in entrata: quello di Giuseppe Gambino è il più in voga, un centravanti forte fisicamente che sembra essere più vicino alle preferenze di Monaco per il ruolo di prima punta. Gambino non sta trovando spazio a Rimini e, guarda caso, Marrazzo piace ai romagnoli (e al Siena), per cui è un’eventualità verosimile. Una porta, anche se piccola, rimane comunque aperta. Carmine Marrazzo è stato invocato a gran voce dai tifosi nell’ultima gara di Formigine, cosa che testimonia l’attaccamento della piazza a un giocatore che negli ultimi due anni ha messo insieme 42 gol in 60 partite. E a questo punto domenica, nella sfida allo Scandicci, con Girometta fermato dall’ennesimo infortunio, staremo a vedere quale sarà la posizione del tecnico: se Delfanti dovesse essere preferito a Marrazzo, vorrebbe dire mettere la parola “fine” sulla questione.

LA RIVOLUZIONE DAVANTI - Alla casella “uscite”, potrebbe aggiungersi anche Paolo Zanardo, giocatore arrivato in estate come pezzo grosso del mercato e invece, ora, dato in partenza direzione Padova dopo un inizio fatto di alti e bassi. A questo punto, visto che Nichele è già partito, dagli acquisti estivi di peso si potrebbe tener buono solo quello di Lisi, peraltro avvenuto più per la necessità di sostituire Filiaggi. In tempi non sospetti si era segnalata la necessità di un centrocampista da inserire in rosa e, eventualmente, di una punta per stimolare una sana concorrenza con Marrazzo, ma ora la direzione societaria sembra essere quella di azzerare l’attacco e ricostruirlo da zero. Siamo sicuri che sia tutto lì il problema? Una riflessione è d’obbligo.
Marcello Astorri
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