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Piacenza - Manzo: «Abbiamo molte certezze e me le tengo strette. A Lecco non faremo calcoli». Out Maio

Il tampone del tecnico è ancora positivo e quindi non sarà in panchina. «La situazione sta è menomante, potremmo fare ancora meglio ma lavorare in queste condizioni sta diventando davvero difficile». Maritato c'è ma difficilmente partirà dall'inizio

Foto Trongone

La cattiva notizia a poco meno di 48 ore dalla trasferta nella tana del Lecco (domenica ore 17.30) è che il Piacenza dovrà rinunciare a Vincenzo Manzo. Il tecnico - sebbene stia meglio - è risultato ancora positivo al tampone del venerdì e quindi prosegue la quarantena.
«Potrebbe sembrare un dettaglio di poco conto la mia presenza o no in panchina - ci spiega - ma vi assicuro che la cosa è menomante. Prendiamo ad esempio la partita di mercoledì, ho notato alcuni dettagli che possiamo limare e migliorare insieme sul campo, però non posso andarci da due settimane e diventa difficile allenare in queste condizioni. La società è stata eccellente perché mi ha messo a disposizione qualunque mezzo per poter svolgere il mio lavoro, il mio staff è da applausi per quello che ha fatto e lo sono anche i ragazzi per la serietà con cui stanno attraversando le difficoltà, tuttavia non posso nascondere che la mia presenza in panchina sarebbe fondamentale; però il tampone è nuovamente positivo e nessuno di noi può farci nulla. Vale per me e vale per il direttore Di Battista».
Che Manzo non stia ancora benissimo lo si capisce tra una parola e l’altra, ci sono dei colpi di tosse secca che indicano chiaramente la fatica a parlare ma questa volta il mister va a ruota libera. «Siamo una rosa bellissima e con Maritato completiamo l’attacco. Vi assicuro che sono molto fiducioso, possiamo fare bene, ci servono solo un paio di settimane tranquille, con me sul campo e senza turni infrasettimanali di mezzo. Senza il Covid, che ha ribaltato i nostri piani, oggi andremmo ancora più forte di quello che stiamo facendo».

Con il tecnico facciamo un passo indietro e torniamo al pareggio di mercoledì. Il Piacenza avrebbe ampiamente meritato di vincerla ma la Serie C è così: se non la butti dentro rischi seriamente. «Tu parli giustamente della C e io aggiungo che avrò visto almeno una cinquantina di partite così in Serie D. Il discorso è ad ampio raggio: nel calcio se non segni rischi grosso perché il tuo avversario, seppur schiacciato quanto vuoi, nell’arco di una partita un paio di occasioni le crea sempre e se loro la buttano dentro e tu no allora tutto si complica. Sono mancate freddezza e precisione, faccio comunque i complimenti alla squadra perché stiamo giocando partite ottime contro avversari più strutturati ed esperti di noi. Dimostriamo di potercela giocare con tutti alla grande e questo non era assolutamente scontato all’inizio della stagione anzi, si temeva il contrario».

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