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Il Livorno crea e spreca, il Piacenza regge l'urto e prova a vincerla. Finisce con un punto a testa

I toscani premono per tutto il primo tempo sprecando quattro nitide palle gol e centrando una traversa con Venitucci. Nella ripresa il Piacenza esce dal guscio e prova a piazzare la zampata vincente. Punto che fa classifica ma il Como si porta a -2

Buon punto a conti fatti per un Piacenza che prima regge l’urto di un Livorno a trazione anteriore, capace di collezionare tiri in doppia cifra e sfiorare il vantaggio in almeno quattro occasioni (tra cui la traversa di Venitucci), e a metà della ripresa di prendere in mano il gioco per tentare di vincerla. Ai punti meriterebbe qualcosa di più la squadra di Foscarini, tuttavia alcune delle occasioni sbagliate sono state imbarazzanti e si capisce perché questo Livorno non sia lì davanti a giocarsi la promozione: talento e classe ci sono, ma rimane una squadra che va a sprazzi e spreca troppo.
Il Piacenza invece incassa un punto che fa classifica e mantiene il Como a due lunghezze di distanza (ha vinto in rimonta con la Lupa Roma) in attesa di vedere cosa farà la Viterbese nel posticipo di domenica a Siena; i laziali in caso di vittoria si porterebbero a -2 dal Piacenza rendendo gli ultimi 180’ davvero interessanti nella volata per il sesto posto.
Prima del fischio d’inizio il Piacenza ha premiato il direttore generale del Livorno, Paolo Armenia, biancorosso doc che ha lavorato per oltre 20 anni nella sede di via Gorra.

ALL’ATTACCO
Franzini e Foscarini confermano le due formazioni della vigilia certificando la volontà di giocarsela a viso aperto. Gli emiliani tornano al 4-3-3 con Nobile, Romero e Franchi là davanti a far la guerra, i labronici rispondono con l’artiglieria pesante: Venitucci è piazzato a ispirare il duo Maritato-Vantaggiato. Dopo il minuto di silenzio - in memoria di Michele Scarponi, il campione dell’Astana scomparso tragicamente a causa di un incidente durante l’allenamento - si parte subito al massimo dei giri con Vantaggiato che spara un rigore in movimento sui piedi di Miori. Il Piacenza risponde con un contropiede di Nobile, ma è la squadra di Foscarini a essere pericolosa ogni volta che raggiunge la trequarti.

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