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Ermanno Fumagalli, prima stagione al Piacenza per il portiere

Ermanno Fumagalli, prima stagione al Piacenza per il portiere

Piacenza - Le pagelle della prima parte di stagione. Brillano Fumagalli e Masciangelo, giù Pederzoli

Tutti i voti dei protagonisti del girone di andata biancorosso

Bini 5,5: ha alternato prove convincenti ad altre meno brillanti. Con il cambio di modulo, e quindi l’abbandono dei tre centrali difensivi, è finito in soffitta insieme a Bertoncini. Questo gioca a sua parziale discolpa, poiché uno con il suo fisico ha bisogno di giocare spesso.

Bertoncini 5,5: i numerosi infortuni non gli hanno permesso di dare un contributo più sostanzioso. Franzini, ormai, gli preferisce in pianta stabile Pergreffi e Silva. Anche se, voti alla mano, quando ha giocato ha sempre ottenuti voti sufficienti (o quasi).

Pergreffi 6: l’anno scorso era un martello incapace di sbagliare una sola partita. Quest’anno è ritornato a essere umano e a bilancio bisogna mettere qualche prestazione negativa. Talvolta è parso nervoso, impulsivo, reso inquieto - e per questo meno lucido - dalla spirale negativa di risultati. Deve trovare maggiore tranquillità per tornare a essere un martello.

Silva 6: i risultati deludenti rendono i nervi sensibili. Così anche un giocatore coscienzioso può perdere la testa, come gli è accaduto con Razzitti della Viterbese. Va ad alti e bassi come tutto il reparto, che tuttavia è l’ottavo del girone con 25 gol subiti: score migliorabile, ma non certo tremendo.

Masciangelo 7,5: è la sorpresa più piacevole in assoluto. Non è un caso che l’Empoli abbia messo gli occhi su di lui. Giornata dopo giornata ha acquisito sicurezza, tanto da mettere in crisi, con le sue sortite offensive sulla fascia mancina, ben più di un diretto avversario. Assist in serie e un gol strepitoso a Livorno chiudono il cerchio. La società biancorossa dovrebbe ammanettarlo al Garilli, altroché cessione.

Mora 5,5: è dotato di lunghe leve e buona fisicità. Quando spinge sulla fascia si è dimostrato capace di combinare qualcosa di buono, come il bellissimo gol da tre punti a Lucca. Molto c’è da rivedere, invece, in fase di copertura, dove talvolta è parso essere l’anello debole.

Di Cecco 5+: una prima parte di stagione da dimenticare. Spesso alla ricerca della giocata a effetto per scrollarsi di dosso il torpore, finisce per rallentarsi, rendendosi prevedibile e fumoso. La speranza è che possa tornare sugli standard del girone di ritorno della passata stagione.

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