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Piacenza - Si chiude in bellezza, Maio regala la vittoria al 95'. Juventus battuta 3-2

I biancorossi chiudono un gran bel campionato di ritorno, con 49 punti e la 12esima posizione. Sblocca Troiano, poi pareggio di Cesarini. Bianconeri ancora avanti con Fagioli (rigore), pareggio di Corbari e infine il gol di Maio

SI GIOCA A VISO APERTO

Scazzola non vuole il clima da ultimo giorno di scuola, l’aveva detto alla vigilia - «portiamo una maglia pesante che va sempre onorata» - e infatti butta in campo una formazione con poche seconde linee, le uniche novità sono Simonetti a destra, Scorza in mezzo al campo e Lamesta dall’inizio a far coppia con Cesarini. In panchina fa capolino il giovane Luca Boffini, classe 2004 che un paio d’anni fa vinse lo scudetto con l’under 15 (gioca una manciata di minuti). La Juventus, tra infortunati e non, schiera una formazione imbottita di riserve. Brighenti va in panchina.
Pronti via e il divertimento non manca, la Juve sblocca con Troiano di testa (su traversone di Anzolin) e il Piacenza pareggia al quarto d’ora con Cesarini, sbaglia il rigore (se l’era guadagnato Scorza) ma non il tapin e insacca l’1-1. C’è anche un po’ di storia a ravvivare il pomeriggio, il talento piacentino della Juve, Nicolò Fagioli, timbra su rigore (Marchi stende in area Akè) il nuovo sorpasso dei bianconeri. Per il resto c’è poco altro, i ritmi si abbassano, il Piacenza ha merito di provarci sempre - soprattutto con Lamesta e Gonzi - mentre la Juve si divora due occasioni con Dabo (bravo Libertazzi) e Leone.

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