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Piacenza - Il sergente di ferro Igor Bonazzi: «La squadra è già a buon livello». Foto e VIDEO

Intervista al preparatore atletico dei biancorossi che stanno svolgendo il ritiro a Salsomaggiore

Igor Bonazzi, preparatore atletico del Piacenza da tre stagioni

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Tra un aggiornamento e l’altro, aspettando notizie dal calciomercato - Pederzoli sembra abbia trovato un accordo col Venezia e mercoledì può arrivare in prestito - la vita del Piacenza nel ritiro di Salsomaggiore scorre lineare sotto il vigile sguardo di Arnaldo Franzini e Igor Bonazzi. E’ proprio quest’ultimo a massacrare i muscoli dei giocatori nella prima seduta della giornata, giocatori che, nelle ultime ore, sono aumentati di due unità: sono arrivati infatti in prova l’attaccante argentino Marcos Sartor, classe ’95 che a suon di gol ha portato il Budoni dall’Eccellenza sarda alla Serie D, e Sylla un classe ’98 svincolato di prospettiva, ex Colorno che era di proprietà del Parma.
In particolare sono gli ordini del preparatore atletico Igor Bonazzi a bruciare sui muscoli dei ragazzi che al mattino sudano duramente mentre al pomeriggio ci si dedica maggiormente alla tattica. I sette giorni di Salsomaggiore hanno un programma rigido: colazione entro le 8.15, alle 9.30 trasferimento al campo Francani, allenamento dalle 10 alle 12, pranzo alle 13 e poi riposo. Al 16.30 tutti nuovamente al campo, allenamento dalle 17 alle 19, ore 20 cena e ore 22.30 luci spente; sarà così fino a venerdì mentre sabato, alla vigilia del match di Coppa Italia Tim Cup al Garilli contro la Massese, la squadra rientrerà in città.

Questo è il periodo di Igor Bonazzi?
«Diciamo che è una fase importante della stagione anche se, in realtà, quello che conta davvero è il lavoro settimanale che si svolge lungo l’arco dell’anno. Certamente in ritiro si ha più tempo per lavorare e, soprattutto, possiamo conoscere meglio i giocatori nuovi e le loro caratteristiche. L’obiettivo in fin dei conti è cercare di portare tutti a “regime” rispettando i tempi di ognuno».

Tipo di lavoro?
«E’ complesso spiegare nello specifico ciò che andiamo a svolgere e i benefici che porta. Si può dire che siamo partiti fin da subito con dei test dai quali di capiscono tante cose e, di conseguenza, stabiliamo il livello di partenza. Dopodiché c’è una parte con la palla, una per la resistenza, forza e così via».

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