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Piacenza - Il rodaggio è finito: ora due gare interne da non sbagliare contro Ravenna e Carpi

Il 4-3-1-2 già in pensione, le esclusioni eccellenti di Cacia e Giandonato, la staffetta tra Corradi e Cattaneo suggeriscono che il calciomercato non ha reso come ci si aspettava e Franzini è ancora alla ricerca di un'identità precisa che invece c'è con il 3-5-2

Nuova Mazda CX-30-2Primo crocevia di un certo livello della stagione mercoledì: con il turno infrasettimanale valido per la 6a giornata di campionato il Piacenza affronta al Garilli prima il Ravenna e poi, sabato sera (20.45), il big match con il Carpi. A quel punto nel carniere ci saranno 7 gare e sarà possibile tracciare un primo piccolo bilancio fermo restando che la Serie C ha segnato, negli ultimi anni, una sola certezza: i punti che pesano davvero in termini di classifica si fanno tutti tra fine febbraio e aprile. Il periodo che conta è quello, prima bisogna solo rimanere in una scia accettabile.

Certamente il Piacenza si traina dietro un periodo non bellissimo, la partita di Cesena ha suggerito una positiva reazione dei biancorossi dopo lo stop contro la Fermana tuttavia, quello che conta, è non fare più passi indietro ma crescere costantemente perché il tempo del rodaggio è terminato e bisogna iniziare a viaggiare. Guardare la classifica oggi è un puro esercizio di stile, le big del girone sono tutte lì racchiuse in 5 punti, è altrettanto corretto dire, però, che tra queste proprio il Piacenza e la Triestina sono quelle che stanno trovando meno continuità insieme alla FeralpiSalò. Padova (capolista), Vicenza e Carpi viaggiano come panzer, sono ancora imbattute e tra loro si è incuneata la Reggiana che promette di essere la rivelazione del campionato.

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