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Foto piacenzacalcio.it

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Piacenza - I risultati portano fiducia e serenità, biancorossi mercoledì ad Olbia per svoltare

La squadra di Scazzola in Sardegna (ore 12.30) andrà per cercare il bottino pieno, un successo potrebbe essere determinante per uscire definitivamente dalla zona playout. Ok Gonzi e Galazzi, rientra Simonetti, ancora out Suljic

E’ la miglior striscia positiva da inizio stagione e, a voler guardare il dettaglio, il ritmo tenuto nelle ultime tre gare è parallelo a quello delle battistrada del campionato. Il Piacenza ha trovato finalmente un briciolo di serenità, dettata ovviamente dai risultati che sono spessp la panacea di tutti i problemi nel calcio.
Scazzola ha trovato 7 punti in 3 partite, non c’era ancora stato un momento così importante nel corso di questi mesi e finalmente, seppur con le dovute precauzioni del caso (vedi Olbia, che ha una partita da recuperare) i biancorossi hanno messo la testa fuori dalla zona playoff per la prima volta dopo lungo tempo.
«Febbraio sarà decisivo» si scriveva qualche settimana fa e, infatti, lo è. Adesso il Piacenza è chiamato ad accelerare perché ha ragione Scazzola quando dice «non pensiamo di aver risolto i problemi in 5 partite» ma è altrettanto vero che il ferro va battuto finché caldo, la squadra è in salute, ha ritrovato risultati e quindi fiducia, e all’orizzonte c’è una partita fondamentale nel percorso verso la salvezza diretta, mercoledì ad Olbia (ore 12.30) ci si gioca l’allungo e non si dovrà sbagliare. Il mese si chiuderà poi con due sfide da bollino rosso (Lecco e Renate) per poi ripartire a marzo con un altra partita “vitale”, cioè il turno infrasettimanale contro la Giana Erminio mercoledì 3.

UNDER RIDOTTI
Questa è la prima modifica all’impianto Piacenza, si è passati dai cinque sempre in campo per ottenere il massimo minutaggio possibile (che diventarono quattro per necessità, quando esplose il focolaio Covid) alla partita di domenica, in cui c’erano solo Visconti e Galazzi, il terzo under era Tafa che nel conteggio praticamente non entra perché, essendo un ’98, permette di incassare solo il minimo. Questa scelta ha da un lato modificato la “spesa” del Piacenza che deve mettere sul piatto risorse per ovviare alla riduzione del minutaggio (oggi si punta a ottenere il minimo, ieri si puntava al massimo) ma, al tempo spesso, garantisce l’impiego di giocatori con maggior esperienza nelle partite chiave, come ad esempio quella contro la Pistoiese.

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