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Piacenza - Franzini: «Salvi? Sì, ma non pensiamo troppo ai playoff». Pagelle: Taugourdeau show

Il tecnico tiene la barra dritta: «E' presto per pensare a come fare i playoff, ora siamo sesti ma il decimo posto in fondo è lì vicino quindi pensiamo solamente alla prossima partita col Siena». Gran prova generale della squadra

Dal nostro inviato a Pontedera (Pisa) - Arnaldo Franzini si sbilancia - poco a dir la verità - dopo la vittoria contro il Tuttocuoio. «E’ presto per fare qualunque tipo di considerazione - spiega il tecnico - però, con 15 punti di vantaggio, mi sento di dire che per retrocedere dovrebbe succedere un disastro di dimensioni storiche». Ma? «E’ presto per pensare a come fare i playoff, ora siamo sesti ma il decimo posto in fondo è lì vicino quindi pensiamo solamente alla prossima partita col Siena».
E’ rilassato e sereno Franzini, ma non ci sta a paragoni con il Piacenza visto a Siena nel girone di andata. «Quella era una squadra diversa, più sbarazzina e capace di creare molte occasioni nell’arco dei novanta minuti. Oggi siamo più concreti e coperti, il 3-5-2 ci permette di prendere meno infilate per vie centrali e ci sappiamo esprimere bene; ad Alessandria mi sono convinto e proseguiamo su questa strada».
Piacenza che ha stupito nell’approccio alla gara. «Lo vado dicendo da tempo, per questa squadra è importante iniziare bene. Oggi abbiamo visto ritmo, ordine e belle giocate. Chiaro che l’episodio del rigore ed espulsione ha incanalato la partita, ma siamo stati bravi nel chiuderla subito senza correre alcun rischio. Nobile? Si è allenato bene, ho voluto premiarlo».
Nobile che ha spaccato la partita con l’episodio del rigore. «Decisione giusta dell’arbitro - spiega il giocatore - sono contento della mia prova, peccato perché potevo anche segnare un gol ma sono felice così. Io arrivo dalla Serie D, ho 25 anni e ho una grande occasione qui al Piacenza; mi devo allenare duramente e farmi trovare pronto quando il mister mi chiama in causa».
Protagonista del pomeriggio Taugourdeau, tornato a girare sugli standard di Cremona: «Lo dite solo perché ho fatto due gol - dice ridendo il francese - scherzi a parte avevamo preparato la partita per iniziare il quel modo, con tanto ritmo. Non ci sono segreti particolari, diciamo che secondo me il periodo di appannamento era più che altro dovuto a una questione mentale: da Alessandria abbiamo riacquistato consapevolezza. La classifica? Io la guardo sempre partendo da fondo».
Rassegnato il tecnico dei locali, Fiasconi. «L’episodio del rigore ed espulsione era corretto, ma c’era un rigore anche per noi sul 2-0 e forse lì potevamo riaprirla. Episodi a parte mi rammarica il fatto che dopo la prima rete ci siamo spenti, abbiamo inconsciamente mollato e infatti è arrivato subito il raddoppio dopo un minuto. Una squadra matura in quell’occasione serra le fila e, anche se in dieci, tiene l’1-0 fino all’80 per poi cercare il pareggio».

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