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Piacenza - Franzini: «Polidori è quello che ci serviva. Possiamo rimanere nelle prime cinque in classifica»

Il tecnico: «Chiudere l'andata con 34 punti è un ottimo risultato. Era scontato avere questo ruolino di marcia? No. Potevamo fare di più? Sì». Domenica si torna in campo a Modena

Arnaldo Franzini (foto Trongone)

Mazda cx30 nuova-2Settimana tipo per il Piacenza che ha nel mirino due obiettivi: dare continuità al bel finale del girone di andata (14 punti incassati in 6 partite) e ripartire a mille perché il mese di gennaio non farà sconti con 4 gare racchiuse nello spazio di 19 giorni. Triestina e Arzignano (recupero) in casa, Modena e Fermo in trasferta rappresentano il mondo più immediato dei biancorossi pronti a rituffarsi nel campionato con l’obiettivo di agganciare - e possibilmente mantenere - il quarto posto, dopodiché si vedrà.
La ripresa degli allenamenti si è conclusa domenica con l’amichevole contro il Derthona, più una sgambata che altro, giusto per dare minuti a Polidori e Castellana, e soprattutto sciogliere i muscoli che hanno lavorato duro a inizio anno sempre con un’attenzione particolari a non infortunarsi. Proprio queste amichevoli, infatti, rappresentano spesso un problema piuttosto che un aiuto: il Modena, prossimo avversario domenica del Piacenza, è uscito malconcio dal test contro il Colorno. Sodinha e Rossetti hanno riportato un infortunio al polpaccio ed entrambi sono in fortissimo dubbio per la gara al Braglia (ore 15) con i biancorossi.

Dalla ripresa degli allenamenti partiamo con Franzini. Il punto della situazione?
«La squadra sta bene, a parte qualche piccolo affaticamento muscolare come per Paponi, infatti non l’abbiamo rischiato domenica, non ci sono situazioni negative e questo è già di per sé un bene. Alla ripresa degli allenamenti abbiamo svolto più che altro un lavoro specifico sui carichi perché ci aspettano cinque mesi intensi, gennaio in particolare è molto impegnativo e tra anticipi e posticipi non ci sarà più la possibilità di lavorare per dieci giorni consecutivi. Un certo tipo di lavoro non potremo più farlo perciò abbiamo cercato di sfruttare la pausa».

Sebbene?
«Sebbene avrei preferito giocare con l’Arzignano il 22 dicembre. La squadra era in ottima forma, dimostrandolo a Bolzano, fermarsi così all’improvviso e aggiungere una gara in più a gennaio non è il massimo ma ci siamo adeguati. Vale per noi come per i nostri prossimi avversari, il Modena, anche loro stavano bene e arrivano da tre successi consecutivi».

Gennaio mese già importante?
«Bisogna essere in bolla fin da subito perché non c’è il tempo di tirare il fiato. Quattro partite in 19 giorni sono molte e noi dobbiamo confermare la striscia di risultati utili che prosegue da metà ottobre».

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