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Il saluto a inizio partita tra Arnaldo Franzini e il tecnico della Pro, Vito Grieco

Il saluto a inizio partita tra Arnaldo Franzini e il tecnico della Pro, Vito Grieco

Piacenza - Franzini: «Per stare davanti serve uno sforzo sul calciomercato». Grieco: «La Lega dica le regole»

Il tecnico: «A luglio avevamo detto che volevamo chiudere in testa a dicembre e infatti ci siamo. Però abbiamo perso quattro scontri diretti in casa senza segnare una rete, non può essere un caso. Se vogliamo lottare fino alla fine serve ancora qualcosa»

LA PARTITA. E dunque si torna alla sconfitta di oggi. Una gara equilibrata fino alla fine, ma decisa da una giocata. «Oggi ho visto la squadra un po’ stanca», commenta Franzini, «aver giocato una partita in più rispetto a loro in questa settimana secondo me è stato determinante, per il periodo in cui siamo. La Pro Vercelli è un’ottima squadra, molto fisica, con un passo da categoria superiore, e non a caso molti dei loro giocatori l’anno scorso facevano la serie B. La partita sarebbe finita in parità, se non fosse arrivata la giocata risolutiva. Tra l’altro maturata su un nostro errore. Con gli episodi non ci sta andando molto bene: noi tiriamo in porta e sull’errore del loro portiere finisce sulla traversa, sull’errore nostro invece siamo stati puniti. In questo momento è così. Fermo restando che questa non è stata come la partita con il Siena, la Pro Vercelli non ha rubato niente».

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FEDATO E MAROTTA. Lo si nominava tra i probabili partenti, ma il rendimento di Francesco Fedato è un mistero. «Quando si gestisce una rosa, è difficile fare rendere tutti allo stesso modo e che tutti si mettano nelle condizioni di poter rendere al meglio. Lui è un giocatore importante. Quando è arrivato ha avuto le sue opportunità, ma era fermo da tanto. E quando ha giocato ha sempre fatto fatica, facendo vedere solo a sprazzi quanto vale. Inoltre, ha trovato un Sestu insostituibile e un Di Molfetta in grande condizione. Per questo è stato un po’ sacrificato. Ma non è un dramma. In questi casi è colpa di tutti e di nessuno». E che dire di Marotta, pare che non sia perfettamente inserito nell’intelaiatura di squadra: «Marotta è un giocatore particolare.Veniva da ottime partite, come quella di Olbia o con la Lucchese. Io sono contento di lui, secondo me sta facendo un ottimo campionato».

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