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Piacenza - Franzini: «Per stare davanti serve uno sforzo sul calciomercato». Grieco: «La Lega dica le regole»

Il tecnico: «A luglio avevamo detto che volevamo chiudere in testa a dicembre e infatti ci siamo. Però abbiamo perso quattro scontri diretti in casa senza segnare una rete, non può essere un caso. Se vogliamo lottare fino alla fine serve ancora qualcosa»

Il saluto a inizio partita tra Arnaldo Franzini e il tecnico della Pro, Vito Grieco

Mal di scontri diretti, Sestu dipendenza, mercato. L’allenatore del Piacenza, Arnaldo Franzini, risponde a ruota libera a tutte le domande dei giornalisti. Arriva in sala stampa parecchio in ritardo rispetto al solito. Lui e la dirigenza si sono parlati nei minuti successivi alla sconfitta contro la Pro Vercelli. «Se vogliamo provare a stare davanti», dice a riguardo del calciomercato, «è chiaro che qualcosa lo dobbiamo fare. La società vuole fare acquisti importanti. Ne abbiamo parlato anche poco fa. Si farà come si può, non siamo il Parma di due anni fa o il Monza di adesso. Deve essere chiaro. Ma è certo che si cercherà di migliorare la rosa».  Poi Franzini fa una pausa e aggiunge: «A inizio stagione ci siamo detti: speriamo di arrivare alla pausa attaccati alle prime. L’obiettivo lo abbiamo raggiunto. Siamo tutte lì. Il problema è che ci siamo arrivati con due sconfitte, è quello che ci lascia l’amaro in bocca». La pausa servirà a pianificare le strategie di mercato: si è già parlato dell’esterno del Perugia, Giovanni Terrani, che potrebbe essere il sostituto di Fedato, ormai con la valigia in mano. Anche Pesenti potrebbe lasciare Piacenza, ma su questo piano la società deve prima trovare un centravanti in grado di sostituirlo. E a gennaio non è cosa così semplice.  

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SCONTRI DIRETTI INDIGESTI. Il kappaò contro il Siena era stato segnato da tanti episodi arbitrali dubbi. Quello con la Pro Vercelli certifica che al Piacenza manca ancora qualcosa per stare davanti a tutti. Dopo quelli con Novara, Siena e Arezzo, quella di oggi è stata la quarta sconfitta casalinga negli scontri diretti. Quando l’avversario è forte e strutturato, i biancorossi non riescono a mordere: «Non è un caso, i numeri parlano chiaro», ammette Franzini, «Questa cosa è emersa soprattutto contro il Novara, ma anche contro la Pro. Facciamo fatica a fare male a queste squadre. Arezzo e Siena, secondo me, sono state due partite diverse». L’assenza di qualcuno là davanti si è fatta sentire: «Sestu per noi è un giocatore insostituibile, lo abbiamo sempre detto. Non a caso, molti gol sono nati da assist o azioni partite dai suoi piedi. Quando ci manca uno come lui, come è accaduto nelle ultime due partite, qualcosa si paga». 

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