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Piacenza - Franzini: «Partita viva e difficile, complimenti ai miei ragazzi». Le pagelle

Il tecnico: «Avvio di gara contratto, ma poi è venuta fuori la squadra. Dedichiamo la vittoria a Marco Reboli». Troiani: «I campionati non si vincono a novembre». Bellissima prova del terzino e di Barlocco sugli esterni.

Invece Michele Troiani, terzino biancorosso, si gode il suo primo gol piacentino che è valso l’1-1 immediato dopo il vantaggio rossonero di Nolé: «E’ stato importante segnare in quel momento, per i nostri avversari non è stato facile subire il pareggio, sugli sviluppi di un corner, proprio quando stavano spingendo di più. Se siamo la squadra da battere? E’ ancora presto per dirlo. Dobbiamo ancora affrontare diverse formazioni di livello importante come, per esempio, Entella e Pro Vercelli. Io ho giocato a Benevento è lì abbiamo vinto la C. In questo momento della stagione eravamo quinti. I campionati non si vincono a novembre».

Le pagelle del Piacenza

Fumagalli 6: subisce un gol, ma per andare a prendere la mezza rovesciata di Nolé serviva un intervento prodigioso. Per quanto riguarda l’ordinaria amministrazione, invece, non ci sono appunti da fare.

Troiani 7: segna una rete bellissima: un gol di testa con scelta di tempo perfetta, che tramuta in oro l’assist da corner di Sestu. In difesa è attento e porta a casa una prestazione con zero sbavature. Senza dubbio la sua miglior partita in maglia biancorossa.

Pergreffi 6: Scardina gli crea qualche grattacapo, soprattutto nel primo tempo. Con il passare dei minuti prende le misure e nella ripresa il pacchetto difensivo soffre poco o niente.

Della Latta 6,5: non gioca nel suo ruolo, l’indole del centrocampista da inserimento lo porta spesso alla tentazione di sganciarsi. Però, primi 15 minuti a parte, fa il suo dovere egregiamente.

Barlocco 7: In certi frangenti sembra un cavallo imbizzarrito e quando parte nessuno pare in grado di domarlo. A volte rischia e porta troppo il pallone, ma è in un momento in cui ha grande fiducia. Bisogna lasciarlo fare. E ha il merito di prendersi il calcio di rigore che chiude la partita.

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