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Piacenza - Franzini: «Ci è mancata brillantezza». Pagelle

Con il Tuttocuoio arriva un punto che va stretto al Piacenza. Al “Garilli” i toscani giocano un’ottima partita sul piano difensivo, riuscendo a imbrigliare a dovere il guizzante attacco piacentino: «Era la partita che mi aspettavo - ha detto...

Arnaldo Franzini-108

Con il Tuttocuoio arriva un punto che va stretto al Piacenza. Al “Garilli” i toscani giocano un’ottima partita sul piano difensivo, riuscendo a imbrigliare a dovere il guizzante attacco piacentino: «Era la partita che mi aspettavo - ha detto mister Arnaldo Franzini nel post gara - contro una squadra che è venuta, come nel secondo tempo, a fare soprattutto la fase difensiva. Considerato che il Tuttocuoio veniva da un momento non felicissimo, ci può stare. Di contro, per noi non è stata la giornata migliore sotto il punto di vista della velocità di manovra e della lucidità negli ultimi 16 metri. Di occasioni a conti fatti ne abbiamo avute tra i tiri dal limite di Barba nel primo tempo, la traversa e un paio di mischie nella ripresa, rischiando peraltro nulla se non in un paio di contropiedi». A ostacolare il Piacenza c’è stato anche qualche problema di tipo fisico: «Avevamo Di Cecco che era fuori da tre-quattro partite e ha un po’ accusato la fatica, Razzitti l’ho dovuto togliere perché ha avuto un problema muscolare nel riscaldamento. Lui ha voluto giocare lo stesso, ma il dolore probabilmente lo ha condizionato: fermo restando che quando l’ho tolto il dolore non era peggiorato. Di certo abbiamo speso molte energie in questo inizio per partire bene. Oggi, comunque, ci è mancata la brillantezza e la velocità che queste partite richiedono».
In difesa giornata positiva per il difensore Antonio Pergreffi: «Tutta la fase difensiva è andata bene perché anche gli attaccanti e i centrocampisti ci davano una mano - analizza il difensore - per il resto abbiamo giocato la palla finché abbiamo potuto e alla fine ci è mancato solo il gol. Queste sono gare che alla fine rischi anche di perdere, noi però siamo stati bravi a chiuderci non concedendo nulla agli avversari e un po’ meno bravi a non sfruttare le occasioni che ci sono capitate».
Interviene anche il presidente onorario Stefano Gatti, che commenta la gara così: «Razzitti mentre faceva riscaldamento ha avuto un dolorino, di conseguenza il mister lo ha dovuto sostituire e la cosa ci ha tolto un po’ di potenziale. Poi abbiamo preso la solita traversa, e ormai sono tre, con tre mancate vittorie a causa dei legni. Loro sono venuti a Piacenza chiudendosi molto bene, hanno un’esperienza maturata negli anni, ma in Lega Pro le partite sono così: ce ne dovremo aspettare tante altre».

IL MISTER DEL TUTTOCUOIO - Si porta via un punto sostanzioso il Tuttocuoio: «Avevo detto ai miei ragazzi di fare bene la fase difensiva - attacca Luca Fiasconi, tecnico toscano - perché sapevo che il Piacenza davanti aveva ottime potenzialità e varie soluzioni. Speravo tuttavia di avere più occasioni e di fare più possesso palla nella loro metà campo, lo abbiamo fatto in maniera sterile soprattutto nel primo tempo. Nella ripresa ci siamo abbassati molto, ma ci siamo difesi molto bene, creando qualche ripartenza che potevamo sfruttare in maniera migliore. L’episodio del gol annullato? Di primo acchito ho protestato anche io, ma penso che avesse ragione l’arbitro».

Le pagelle di Marcello Astorri

Miori 6: si deve sporcare i guanti in un paio di occasioni, ma sempre per interventi poco complicati. Per il resto, si gode la giornata di sole.
Di Cecco 6,5: intraprendente e grintoso per almeno un’ora di gioco, nella quale rispolvera le sue progressioni micidiali. Poi cede alla fatica e viene assalito dai crampi nel finale, ma nel complesso la sua prova è più che sufficiente.
Pergreffi 6,5: disarma completamente gli attaccanti toscani, prova a mettere la zucca in alcune situazioni di palla inattiva che solitamente sono il suo forte ma non trova fortuna.
Silva 6,5: gioca tranquillo, imposta, marca a dovere l’avversario di turno. Il Tuttocuoio non calcia mai in porta.
Agostinone 6,5: guizzante e propositivo soprattutto in avvio di gara. Pino, soprannominato il “divino” ai tempi di Foggia, mostra a tutti almeno mezz’ora del suo miglior repertorio tra sgroppate e cross tagliati. Provvidenziale su Berardi in chiusura di primo tempo.
Saber 6: tanto generoso ma anche un po’ confusionario. Sciupa una bella palla calciando maldestramente e poi cerca altre volte il gol dimostrando anche una certa personalità. Quanto meno, non subisce la partita e cerca al contrario di farla sua.
Taugourdeau 6: gioca con il limitatore inserito, forse anche perché i toscani non lasciano spazio alla fantasia e aspettano tutti chiusi in formazione la squadra biancorossa. E’ comunque quello che va più vicino al gol con una punizione calciata benissimo, ma deviata con la punta delle dita sulla traversa da Nocchi.
Barba 6,5: nel primo tempo è in assoluto il migliore. Gli manca la forza nel tiro nelle due occasioni che gli capitano, però sguscia spesso via confezionando assist interessanti e dimostrando di essere l’unico in campo capace di dare un cambio di passo convincente.
Dal 22' st Cazzamalli 6: entra per il finale, ci mette il fisico. Le idee della squadra non sono più lucide, per cui si fa trascinare in un vortice di opacità nonostante le buone intenzioni.
Matteassi 6: combatte con il dolore della microfrattura che lo condiziona durante il match. Gli manca lo spunto, ma a conti fatti è pericoloso in un paio di occasioni e mette in mezzo palloni stuzzicanti. Dal 35' st Debeljuh s.v.
Razzitti 6: deve uscire anzitempo perché un fastidio muscolare accusato fin dal riscaldamento lo ha tormentato tutta la gara. Comunque dà peso e costituisce un punto di riferimento: via lui, la squadra ha annaspato in fatto di soluzioni offensive. Dal 15' st Titone 5,5: spaesato, poco incisivo. Si muove tanto, prova a scrollarsi di dosso il torpore, ma finisce per non graffiare.
Franchi 6: non risulta particolarmente ispirato, ma se non altro dà fastidio con un movimento perpetuo che genera spesso situazioni pericolose.
All. Franzini 6: in pratica in campo gioca solo il Piacenza, anche se con poca brillantezza. Nel complesso, quindi, ai biancorossi va stretto il punto. Con il senno di poi la sostituzione di Barba ha tolto dinamismo al centrocampo.
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