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Piacenza - Franzini: «Bravi nei momenti chiave». Pagelle

Si saranno sicuramente divertiti i tanti spettatori che hanno assistito alla partita tra Inveruno e Piacenza. I due mister non hanno certo badato a tatticismi di sorta, come conferma nel post gara anche l’allenatore...

Arnaldo Franzini-69




Si saranno sicuramente divertiti i tanti spettatori che hanno assistito alla partita tra Inveruno e Piacenza. I due mister non hanno certo badato a tatticismi di sorta, come conferma nel post gara anche l’allenatore del Piacenza Calcio: «E’ stata una partita bella, spettacolare, giocata a viso aperto da entrambe le squadre che hanno fatto di tutto per vincerla - commenta un soddisfatto mister Arnaldo Franzini - noi però siamo stati più bravi di loro nei frangenti decisivi». Si sapeva che l’Inveruno sarebbe stato un cliente difficile: «Loro hanno giocatori tecnici e veloci che in questa categoria fanno la differenza, come Chessa, Broggini e Gaeta, senza dimenticare Lazzaro in mezzo al campo. Sapevamo di incontrarli in buon momento e che sono una squadra in grado di mettere in difficoltà chiunque, per questo i 3 punti presi qui sono fondamentali». L’unico neo della giornata, forse le troppe occasioni gettate alle ortiche dai biancorossi: «Già nel primo tempo, pur non giocando in modo eccezionale, abbiamo sprecato l’inverosimile, con la traversa e il colpo di testa sempre di Marzeglia. Nella ripresa ci siamo messi a posto, abbiamo concesso molto meno all’Inveruno, salvo un paio di occasioni, e abbiamo costruito numerose palle gol. Avremmo dovuto chiuderla prima».

E’ orgoglioso del Piacenza capitan Luca Matteassi, anche oggi tra i protagonisti di giornata: «Abbiamo vinto contro una squadra organizzata e che gioca bene - afferma - che soprattutto in contropiede è in grado di creare occasioni importanti». Il gol nel finale, dopo la sofferenza, è stato liberatorio: «Sì, è arrivato proprio alla fine. Potevo segnare prima, credevo di non aver più l’avversario dietro e mi sono attardato troppo al tiro. Con quel gol avremmo chiusa la partita prima, ma per come è andata va bene lo stesso». C’è stato un contatto tra lei e il difensore? «Sì, però anche se mi avesse falciato da dietro - sorride il capitano - era giusto non darlo visto il gol che mi sono mangiato». Anche l’Inveruno è stato battuto: «Non era facile vincere qui, ma come spesso accade abbiamo vinto. Non è solo fortuna: abbiamo vinto perché siamo forti, ci crediamo e vogliamo vincere il campionato».
Dal nostro inviato a Inveruno (MI)
Marcello Astorri

LE PAGELLE DI MARCELLO ASTORRI

Boccanera 7: compie un paio d’interventi non facili che sbarrano la strada agli attacchi incessanti dell’Inveruno. Su Chessa è miracoloso nel finale, quando con una parata fantastica conserva l’1-0 per la sua squadra.

Di Cecco 6: prestazione senza particolari acuti, è costretto sulla difensiva da un avversario molto ficcante sugli esterni.

Contini 6: per lui si può fare lo stesso discorso fatto per Di Cecco. Capisce che non è aria per prestare troppo il fianco, quindi si limita a difendere con ordine.

Ruffini 7: ci mette tante pezze, in alcune occasioni sembra Rambo quando in spaccata, senza paura, toglie il pallone dai piedi dell’avversario di turno. Partita memorabile per lui.

Taugourdeau 6: luci e ombre per il regista francese. Quando allarga il compasso per il lancio illuminante o per il passaggio delizioso ricorda i suoi momenti migliori, capisci che è stato fermo per un mese, però, quando perde palloni pericolosi innescando il contropiede dell’Inveruno. Dal 12’ s.t. Minincleri 6: entra con lo spirito giusto, consapevole della lotta che lo aspetta. Dà qualità agli attacchi fino a quel momento imprecisi del Piacenza.

Silva 6,5: poche sbavature, molta sostanza. L’Inveruno è sicuramente la squadra con il gioco d’attacco più temibile del torneo, non aver preso gol significa aver superato un esame di maturità.

Matteassi 6,5: bella partita del capitano biancorosso, sì autore di un gol ma anche produttore certificato di assist preziosi per i compagni. Ne avrebbe potuti segnare due di reti, ma si attarda troppo nella conclusione e si fa rubare il tempo.

Saber 6,5: solita grande corsa condita anche da un pizzico di malizia nel fare i falli giusti, al momento giusto. Il gol di Cazzamalli nasce da un suo tiro velleitario, ma gli va comunque riconosciuto il merito di aver generato quella situazione.

Marzeglia 5: di certo si può dire che non sia stato per niente fortunato, vedere la traversa presa nel primo tempo per credere, ma quando un attaccante sbaglia almeno 3 occasioni solari da rete non può essere considerato sufficiente. Dal 44’ s.t. Luca Franchi s.v.

Cazzamalli 7: è l’uomo del match, che decide segnando un gol molto discusso. Nell’occasione è bravo a non farsi distrarre, a far sedere il portiere e a segnare con freddezza. Gol a parte, dei tre di centrocampo è stato il più ispirato.

Stefano Franchi 5,5: non punge, per lunghi tratti di partita rimane ai margini e quando ha l’opportunità di fare qualcosa non riesce a essere preciso. Dal 35’ s.t. Mira s.v.

All.: Franzini 7: buona l’idea di mettersi sullo stesso piano dell’Inveruno, giocando a viso aperto e senza troppi tatticismi. Fa i cambi giusti, e la squadra gli risponde vincendo la partita nel momento chiave del match.

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