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Piacenza - Franzini: «Abbiamo dato tutto». Pagelle

L’Alessandra viaggia a cinque vittorie su cinque e anche al “Garilli” ha fatto valere tutta la sua forza. Il Piacenza, tuttavia, ha tenuto testa ai grigi pagando dazio per gli unici due errori importanti nell’arco della partita: «I...

Arnaldo Franzini-105

L’Alessandra viaggia a cinque vittorie su cinque e anche al “Garilli” ha fatto valere tutta la sua forza. Il Piacenza, tuttavia, ha tenuto testa ai grigi pagando dazio per gli unici due errori importanti nell’arco della partita: «I gol sono nati da due errori - attacca mister Arnaldo Franzini in conferenza stampa - di cui uno clamoroso, accaduto in un momento in cui dovevamo tenere la partita viva. Prendere gol a inizio secondo tempo ci ha tagliato le gambe, inevitabilmente poi ci siamo esposti alla qualità e alla velocità dei loro attaccanti sulle ripartenze. Abbiamo comunque fatto una grande partita, considerando che il loro portiere due o tre interventi miracolosi li ha fatti. Nel primo tempo, fino all’episodio della traversa stavamo tenendo benissimo, poi forse ci siamo un po’ impauriti e abbiamo subito gol su una rimessa laterale, cosa che non dovrebbe mai succedere ma nel calcio ci può stare. La squadra ha dato tutto e ha dimostrato di star bene e di crederci sempre, insomma nel complesso siamo soddisfatti anche perché contro avevamo una squadra veramente importante».
Nonostante la sconfitta, la nota positiva è che il centravanti Andrea Razzitti è finalmente riuscito a sbloccarsi: «Tra sfortuna e bravura dei portieri in queste prime partite non ero riuscito a sbloccarmi - ha commentato a caldo l’attaccante - però non era un problema perché io sono uno che lavora per la squadra e mai come quest’anno vorrei realizzare qualcosa d’importante a livello di collettivo. I gol vengono in secondo piano, ne abbiamo parlato anche con il mister e io sono molto tranquillo. Sono riuscito a sbloccarmi e questo è importante, però se fossimo riusciti a portare a casa almeno un punto sarei stato più contento. Se ce lo meritavamo? Direi di sì, contro avversari così al primo errore ti castigano, in particolare quello a inizio secondo tempo ci ha tagliato le gambe, però siamo riusciti a restare in partita, a riaprirla. Purtroppo non è bastato, anche grazie agli interventi del loro portiere».
Il presidente Marco Gatti, nonostante la prima sconfitta stagionale, è rimasto soddisfatto della prova: «Per me era importante questa partita - ha detto il dirigente - perché abbiamo giocato contro la squadra più importante del campionato e stasera l’ha dimostrato con il suo cinismo. Loro sono stati costruiti per vincere, non hanno un difetto. Noi siamo stati bene in campo eccezion fatta per l’inizio del secondo tempo dove abbiamo perso quella palla stupida, però nonostante lo 0-2, che avrebbe ucciso un toro, abbiamo avuto una reazione e creato qualche occasione trovando il gol dell’1-2. Questo ci ha permesso di arrivare a credere nel pareggio per qualche minuto».

ALESSANDRIA - «Il calcio è strano - ha detto Piero Braglia, allenatore dell’Alessandria - se dopo avere avuto la partita in mano siamo andati a soffrire così, molto probabilmente qualcosa non è andato. Lo analizzeremo con calma. Però se per oltre un’ora la squadra ha tenuto in mano la partita, poi ci può stare di avere 10 minuti di sbandamento. Il Piacenza? Mi ha fatto un’ottima impressione, ha provato a metterci in difficoltà con i suoi attaccanti veloci e i suoi centrocampisti dotati di buona gamba». Una menzione speciale per Gonzalez, attaccante che ha fatto la differenza: «Io non lo conoscevo, però ha una generosità incredibile oltre al suo talento. E’ una persona per bene, che lavora ed è sempre disponibile. Non posso che essere orgoglioso di averlo con noi».

LE PAGELLE DI MARCELLO ASTORRI

Miori 7: incolpevole sui due gol ospiti, tiene in piedi la partita compiendo due miracoli su Bocalon prima e Iocolano poi. E’ sempre più sicuro.

Di Cecco 6: capisce che non è aria per cercare troppe avventure perché Iocolano è cliente davvero impegnativo. Prova a contenerlo come può, andando in difficoltà solo a tratti. Dal 34’ st Abbate s.v.

Pergreffi 6: Gonzalez e Bocalon sono giocatori di categoria superiore, non era facile arginarli. I gol sono arrivati da errori non direttamente imputabili ai difensori, lui, peraltro, riesce ad anticipare in alcune circostanze i due bombardieri grigi.

Silva 6: come detto per Pergreffi, la difesa ha concesso il meno possibile a una potenza offensiva come quella dell’Alessandria.

Agostinone 6: Sestu spesso lo punta sulla fascia di competenza e qualche volta riesce a eluderlo. Lui cerca di chiudere e nel finale mette in mezzo un pallone fantastico, sul quale Franchi non arriva per un battito di ciglia.

Saber 5: pesa enormemente l’errore per eccesso di confidenza che ha messo una pietra tombale sull’incontro. Prima non aveva fatto male, però contro avversari così gli errori pesano. Dal 20’ st
Cazzamalli 6:
il suo ingresso in campo ha conferito centimetri alla mediana e nel finale, quando i compagni lo cercavano con palloni alti, ha fatto sponde mettendo in apprensione la retroguardia alessandrina.

Taugourdeau 6,5: firma l’assist per il gol che ha riaperto la partita, prima rimane sempre nel vivo dell’incontro andando a dettare i tempi di gioco alla squadra.

Barba 5,5: rimane schiacciato in mezzo ai due pretoriani Cazzola e Mezavilla. Non si vede per buona parte dell’incontro, accendendosi solo a fiammate.

Franchi 6,5: mette insieme una buona gara, fatta di tanto sacrificio. Pressa alto, s’inventa la palla che dà il La alla rete di Razzitti. Per poco non segna il pari con un gran guizzo nel finale.

Razzitti 6,5: lo aspettavano tutti al varco, finalmente riesce a sbloccarsi. Segna un gol e va davvero vicino a farne un altro, non fosse per la serata di grande vena di Vannucchi.

Titone 5,5: è spento, non riesce a incidere come vorrebbe sull’incontro e quando lascia il posto a Matteassi non si riescono a ricordare grandi giocate da parte sua. Dal 20’ st Matteassi 6: entra nel momento in cui bisognava rimettere a posto i cocci, soprattutto a livello morale. Contribuisce con il suo carisma a rianimare la squadra in vista dell’assalto finale.

All. Franzini 6: alla vigilia aveva parlato della necessità di una partita perfetta, priva di errori. Gli errori purtroppo ci sono stati e l’avversario ha punito. Il Piacenza ha comunque dimostrato carattere e capacità di reazione, riaprendo una partita che alla fine avrebbe anche potuto pareggiare. Unico appunto: avrebbe potuto opporre dal 1’ la fisicità di Cazzamalli contro quella di Mezavilla e Cazzola.
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