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Arnaldo Franzini

Arnaldo Franzini

Piacenza - Franzini: «A Pisa sarà una battaglia, ma la squadra in queste partite non è mai mancata»

I biancorossi, con 150 tifosi al seguito, affrontano i toscani sabato pomeriggio (ore 16.30) all'Arena Garibaldi. Problemi di formazioni per il tecnico: Corazza può recuperare, Taugourdeau in dubbio, Corradi rimane fermo ai box. Per Masullo stop di un mese

Sicuramente la pausa non ha fatto bene al Piacenza: 21 giorni senza partite ufficiali, che cadono a distanza di un mese e mezzo dalla pausa invernale, non sono il massimo della vita per una squadra che è in cerca di continuità praticamente da sempre. Inoltre il verdetto dell’infermeria, che poteva indurre a un cauto ottimismo a inizio settimana, non è dei migliori: Corazza (problema al polpaccio) probabilmente ce la farà ma non è al top, Taugourdeau (noie alla schiena) è in forse e Corradi starà fermo ai box. La buona notizia arriva invece dal recupero di Pesenti, il giocatore non scende in campo dalla vittoria contro la Lucchese dell’11 febbraio scorso - con il Gavorrano giocò solo nel finale -, ha passato gli ultimi 40 giorni a curarsi la fascite plantare e da quanto visto in allenamento sembra finalmente guarito, o almeno così appare.
Una stagione che si conferma dunque sfortunata sul piano fisico e sabato i biancorossi aprono a Pisa (ore 16.30, circa 150 i tifosi al seguito) il periodo clou del campionato: martedì 20 si torna in campo al Garilli contro il Prato, poi sabato 24 arriva a Piacenza la Giana Erminio e ancora il giovedì successivo (29 marzo) si viaggia a Carrara per l’anticipo di Pasqua.

«Oltre a queste quattro partite - dice Franzini alla vigilia della gara all’Arena Garibaldi - ci aggiungerei il recupero a Viterbo martedì 3 aprile e il turno successivo di sabato 7 contro la Pistoiese. A conti fatti ci sono 6 partite in 22 giorni, saremo in campo ogni 4, è un calendario fitto di impegni e dovremo essere bravi ad uscire da questo periodo, che concordo nel definire decisivo, con più punti possibili. Dopo la gara contro la Pistoiese mancheranno solamente 4 giornate alla fine della stagione e allora, a quel punto, avremo una situazione più delineata».
Ma siamo chiaramente troppo in là nel tempo perché parliamo di un Piacenza che fatica a mettere insieme più passi avanti positivi, manca la continuità di risultati e perciò - giustamente - la concentrazione è solo ed esclusivamente alla prossima partita contro il Pisa.

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