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Piacenza - Franzini: «50 punti incredibili». Pagelle

Mister Armando Madonna è entrato in sala stampa con lo sguardo cupo. A parte la sconfitta pesante patita dalla sua squadra, con quattro gol di scarto, lo striscione esposto nei distinti («Ingenuo e ferito, comunque da...

Arnaldo Franzini-70



Mister Armando Madonna è entrato in sala stampa con lo sguardo cupo. A parte la sconfitta pesante patita dalla sua squadra, con quattro gol di scarto, lo striscione esposto nei distinti («Ingenuo e ferito, comunque da Piacenza sei sparito») lo ha colpito nel profondo. I tifosi gli rimproverano di non essersi accorto di quanto accadeva nello spogliatoio e di non essere tornato in pullman con la squadra dopo lo spareggio del 2011 perso contro l’Albinoleffe. Mister Madonna, il cui nome non compare tra i fascicoli del processo sul calcioscommesse, non ha voluto commentare l’accoglienza degli ex tifosi che gli hanno riservato cori di scherno per tutta la partita: «Se mi aspettavo questa accoglienza? No. - ha affermato con gli occhi lucidi - Passiamo alla prossima domanda». Dopo un lungo silenzio, il discorso è scivolato via su una partita che, nonostante sia stata giocata a viso aperto dalla Virtus, ha visto in campo un Piacenza troppo forte: «Per far crescere la squadra non ho voluto venire qua a difendermi, ce la siamo voluta giocare, purtroppo però il Piacenza in questo momento è troppo forte».
Di segno completamente opposto, invece, il morale di mister Arnaldo Franzini, che con il successo di oggi arriva al giro di boa con 50 punti: «Non so da quando esiste la serie D in quanti siano riusciti a fare qualcosa del genere - afferma raggiante il tecnico biancorosso - è chiaro che è un risultato parziale, ma credo che nessuno, nonostante ci aspettassimo di essere nei quartieri alti della classifica, potesse immaginare di ottenere tanti punti e un margine simile al giro di boa». L’unica nota negativa di giornata è stato l’infortunio a Ruffini: «E’ un vero peccato - afferma Franzini - perché era in momento di forma spettacolare. Dobbiamo aspettare i risultati degli esami, ma la caviglia non era bella. Sicuramente lo perderemo per qualche settimana». A gennaio aprirà il mercato dei professionisti, ma Franzini non ha chiesto regali di Natale: «Non ho chiesto niente alla società, con un gruppo così non posso chiedere di meglio: tutti stanno rendendo oltre ogni aspettativa».
Ha fatto gli auguri di buone feste a tutti i tifosi biancorossi il presidente onorario del Piacenza Calcio, Stefano Gatti, che poi ha aggiunto: «Sono davvero molto contento - ha detto - vedo una squadra molto competitiva, con giocatori di una duttilità incredibile. Anche oggi abbiamo fatto quattro gol e potevamo farne altri. La nostra c’è e speriamo di continuare così».
Marcello Astorri

LE PAGELLE DI MARCELLO ASTORRI

Boccanera 7: una paratona su Bosio nel primo tempo, un’altra su Germani in apertura di ripresa. Fa tutto quello che un portiere forte deve fare: farsi trovare pronto quando viene chiamato in causa.

Di Cecco 7: torna arrembante, s’infila come un satanasso in tutti gli spazi che la retroguardia della Virtus gli concede. In difesa non soffre.

Contini 7: semplicemente perfetto, affonda tutti i contrasti con una personalità notevole per un ragazzo della sua età. Propositivo anche quando si tratta di manovrare.

Ruffini 7: in difesa è un argine insormontabile, davanti conferma il vizio per il gol e infatti timbra la terza rete biancorossa. Peccato che nell’occasione la caviglia faccia “crack”. Si attendono i risultati degli esami strumentali per capire l’entità dell’infortunio. Dal 11’ s.t. Taugourdeau 6,5: entra con il risultato ormai in cassaforte. Fa il suo dovere.

Cazzamalli 8: prodigio di duttilità al servizio della squadra. Pensare che un giocatore così a inizio anno non giocava la dice lunga sulla qualità della rosa del Piacenza. Nobilita la giornata con un gol, il secondo consecutivo dopo Inveruno.

Silva 7: staziona al centro della difesa in smoking, costringendo uno come Amodeo ad abbassarsi molto per andare a prendere la palla. Partita senza sbavature.

Matteassi 7: il capitano del Piacenza dispensa classe a ogni pallone, riesce ad abbinare sapientemente sciabola e fioretto senza mai risultare stucchevole.

Saber 7: va premiato per la grinta, la corsa e l’agonismo che mette in campo. Per poco non segna con una sgroppata lunga cinquanta metri palla al piede.

Marzeglia 7,5: segna un gol bellissimo. Lo fa di testa, la specialità della casa. Poi tiene su palla, l’amministra e serve i compagni con sponde sempre interessanti. Dal 39’ s.t. Gherardi s.v.

Minincleri 7,5: firma gli assist sui corner con quel piede fatato che si ritrova, sciupa un paio di occasioni ma alla fine la sorte gli restituisce qualcosa quando il portiere della Virtus gli serve facile facile il gol del 4-0.

Franchi Stefano 7: parte poco brillante, poi cresce di tono con il passare dei minuti e serve un pallone d’oro a Minincleri che poteva valere il terzo gol prima della fine del primo tempo. Lui stesso sfiora il gol con una rasoiata. Dal 30’ s.t. Mira 6: disciplinato e con buone geometrie.

All. Franzini 8: è il Re dello spogliatoio: la squadra è forte, lo segue e lo riconosce come leader indiscusso. Questo si legge fra le pieghe di una prestazione della squadra che è stata frizzante, concreta, da cannibali.

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