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Piacenza - Flores Heatley: «Puntiamo al massimo, sarà il campo a dire il nostro valore»

Classe 1998, figlio di una cugina dell’ex attaccante del Milan anni '80 Mark, Kayro racconta le sue prime impressioni: «Bellissimo il 4-3-3 di mister Manzo, mi trovo a mio agio con questo modulo»

Ambizioni di gruppo che stonano però con l’obiettivo societario di una salvezza tranquilla.
«Di base devi sempre puntare al massimo, se questo massimo sarà la salvezza allora vorrà dire che saremo dei giocatori da salvezza, se saranno i playoff vorrà dire che avremo fatto molto bene e dimostrato di avere un valore diverso da quello che si pensa».

E' un attaccante atipico, tanto che spesso si è ritrovato a fare il rifinitore.
«Mi capita spesso di indietreggiare sia per aiutare i compagni sia per favorire la manovra di costruzione da parte dei centrocampisti. Senza dubbio non sono quel tipo di centravanti statico che si muove solo all’interno dell’area».

Piacenza che tipo di “punto” è nella carriera di Kayro Flores Heatley?
«E’ un treno, di quelli che vanno presi al volo. Quando ho saputo che il Piacenza mi voleva non ci ho pensato su nemmeno mezzo secondo, ho detto subito di sì. Piacenza è un nome pesante nel calcio italiano».

Manzo punterà molto sul 4-3-3, come si trova con questa tipo di modulo?
«E’ senz’altro il mio modulo preferito perché mi dà la possibilità di giocare e attaccare come voglio io, cioè correndo. Il mister inoltre lo insegna davvero bene».

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