menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Piacenza - Filippo Porcari: «Il tutto è nato dopo un messaggio con Matteassi. Possiamo fare bene»

Parla il centrocampista, acquisto a sorpresa del club biancorosso. «Con il Matte siamo rimasti amici, il tutto è nato da un messaggio, poi la cosa è proseguita.

A sentirlo parlare, Filippo Porcari, non sembrerebbe un giocatore che ha fatto 197 partite di serie B e 40 di serie A. «Non sono un fenomeno e non lo sarò mai», si presenta con umiltà a Sportpiacenza, «nella mia carriera mi sono guadagnato tutto grazie alle mie gambe: sono uno che corre tanto e non molla mai». La sua voce sprizza entusiasmo, anche a 34 anni e dopo una carriera che lo ha visto vincere un campionato di B a Carpi e uno di Lega Pro a Novara. Arriva a Piacenza in una squadra che vuole regalare ai tifosi una grande stagione per il centenario, lui che proprio contro il Piacenza, nella stagione 2002-2003, ha esordito in serie A con la maglia del Parma.  E il giorno dell’esordio, il 17 maggio, non se l’è più dimenticato. Lo tiene a mente sulla maglia da gioco: da allora, infatti, quando può sceglie per sé il numero 17.

Il direttore sportivo Matteassi ha giocato in squadra con lei a Novara, cosa le ha detto per convincerla a venire a Piacenza?
«Io e Matteassi  ci conosciamo da tempo perché abbiamo giocato insieme. Abbiamo mantenuto i contatti e capitava di sentirci durante l’anno. Tutto è nato da un messaggio, poi la cosa è proseguita. Da parte mia ho dato da subito la disponibilità al cento per cento. Io sono di Salsomaggiore e ho tre bambini, per cui la mia priorità, a 34 anni, era quella di avvicinarmi a casa. E poi Piacenza è una meta più che positiva, quindi è stato facile scegliere».

Ha firmato un contratto di un anno?
«Sì, ho firmato un contratto di un anno. Bisogna sempre mettersi in gioco, anche a 34 anni. Conosco il mio valore e so quello che posso ancora dare. Per me sarà un anno importante».

Lei viene descritto come un jolly capace di destreggiarsi su più ruoli a centrocampo. Ce lo conferma?
«Ho sempre dato il meglio davanti alla difesa, ma posso fare anche la mezzala. Sono a piena disposizione del gruppo e del mister in base alle necessità che ci saranno. Nella mia carriera mi sono guadagnato tutto con le mie gambe, sono un giocatore che corre tanto».

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

SportPiacenza è in caricamento