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Piacenza - Ferrari: «Andarsene era la scelta giusta»

Matteo Ferrari lascia il Piacenza Calcio dopo tre stagioni (era arrivato nel dicembre 2012) vissute da protagonista tra i pali, ma l'addio tra il club e il giocatore - che ha chiesto e ottenuto la rescissione dell'accordo - non è priva di veleni...

Matteo Ferrari lascia il Piacenza Calcio dopo tre stagioni (era arrivato nel dicembre 2012) vissute da protagonista tra i pali, ma l'addio tra il club e il giocatore - che ha chiesto e ottenuto la rescissione dell'accordo - non è priva di veleni. In realtà il portiere aveva già chiesto di essere ceduto nella finestra invernale del mercato, ma i dirigenti biancorossi l'avevano convinto a rimanere. Tuttavia l'arrivo del portiere Stefano Tarolli (classe 1997) ha convinto Ferrari a salutare tutti, il prossimo anno infatti la classe 1994 non sarà più considerata tra gli under e per lui sarebbe quasi impossibile giocare titolare in quanto i club di Serie D hanno sempre la tendenza a mettere uno dei quattro giovani in porta. Non è un caso che sia arrivato Tarolli e non è nemmeno da escludere che il portierino del Foggia si guadagni i galloni di titolare.

«Mi spiace per come è finita - spiega Ferrari - ma era l'unica soluzione praticabile. A metà dicembre dovevo andare alla Lucchese in Lega Pro, la consideravo una grossa opportunità vista la mia età e ho chiesto di essere liberato. I dirigenti però hanno espresso la volontà di tenermi al centro del progetto e ho rinunciato all'offerta dei toscani perché ho la maglia biancorossa nel cuore». Il giocatore poi chiarisce. «A mercato chiuso mi è stato detto che sarebbe arrivato un altro portiere giovane (Tarolli, ndr) e nelle gerarchie sarei quindi sceso al terzo posto. In pratica ero destinato a non giocare più fino a maggio e questo mi è stato comunicato a mercato chiuso, se me l'avessero detto a dicembre avrei fatto altre scelte. Francamente questo comportamento non l'ho digerito e preferisco andarmene, mi allenerò da solo a casa nella speranza di trovare una squadra dove giocare».

«A Piacenza ho vissuto benissimo - conclude il giocatore - l'esordio col Salsomaggiore e la partita contro la Fidentina a Pontenure rimangono nel mio cuore, come tutti i tifosi che sono fantastici. Un giorno spero di tornare a vestire quella maglia, un ringraziamento speciale lo dedico ai miei compagni di squadra, al magazziniere Carlo e al custode Fausto».

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