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Lunedì, 23 Maggio 2022
Piacenza Calcio

Piacenza - Esperienza e qualità con Cosenza e Castiglia, la scommessa Rossi e i giovani Munari e Rillo

Presentazione corposa questa mattina per i neoarrivati, ma domenica è già emergenza a centrocampo: Bobb è alla Coppa d'Africa, Suljic e Rossi in squalifica, Corbari out. Scianò: «Fatto un buon mercato, abbiamo rimesso la chiesa al centro del villaggio. I giocatori sono felici di venire qui».

A un mese esatto di distanza dall’ultima gara, persa in casa del Trento, il Piacenza riavvia i motori e si prepara per il ritorno in campo ufficiale domenica sul terreno della Pro Patria (ore 14.30). E’ chiaramente un Piacenza rinnovato rispetto a quello che ha chiuso, in modo tutt’altro che brillante il 2021 e inoltre, nonostante la campagna acquisti corposa si troverà in piena emergenza domenica pomeriggio: Bobb è alla Coppa d’Africa, il neo arrivato Max Rossi e Suljic devono scontare un turno di squalifica, Corbari ha chiuso la stagione con l’operazione ai legamenti. La mediana sarà forzata con il neoarrivato Castiglia e Marino.
«Purtroppo è una situazione di emergenza di cui eravamo consapevoli - ha detto il dg e ds Scianò - e a cui dovremo far fronte solo per questa occasione. Per il resto è stato un calciomercato chiuso positivamente per noi, abbiamo inserito giocatori di esperienza e qualità come Cosenza e Castiglia, giovani di prospettiva come Rillo e Munari, e una scommessa che puntiamo a vincere come Max Rossi. Abbiamo rimesso la chiesa al centro del villaggio perché, in particolare Cosenza e Castiglia, non hanno avuto il minimo dubbio nel scegliere Piacenza. Direi quasi che sono loro che hanno scelto noi» - citazione comunque impegnativa da sostenere in quanto, chi ha costruito di fatto la chiesa, non è però mai stato messo al centro del villaggio nell’ultimo decennio.
Il tutto arriva alla presentazione dei cinque nuovi arrivi che si è tenuta in mattinata nella pancia dello stadio Garilli a cui Scianò ha aggiunto: «Abbiamo completato un percorso iniziato nella passata stagione, tenendo in considerazione il budget abbiamo proseguito con la nostra politica del “passo dopo passo” per aumentare la forza della rosa».

ESPERIENZA
«Perché Piacenza? Perché nella mia vita ho sempre fatto pochi calcoli e sempre scelto le squadre in base agli stimoli che mi davano. Piacenza è una piazza con un nome importante, dove devi fare bene, stimolante e quindi non ho avuto il benché minimo dubbio nel dire “sì” alla proposta della società».
Va dritto al punto Francesco Cosenza che arriva in biancorosso per dare sostanza e solidità alla difesa, d’altronde il suo curriculum parla da solo. «Non gioca il curriculum - dice ridendo - per me il passato non conta, sono concentrare a fare il meglio possibile qui dopo un periodo difficile. Ad Alessandria ho conquistato la Serie B, ero il capitano, e improvvisamente sono finito fuori rosa. Non sono stati mesi facili, ora mi metto a disposizione del Piacenza e di mister Scazzola con il quale ho già vinto la categoria ai tempi della Pro Vercelli. Sono qui per ripartire da zero e dare il mio contributo anche fuori dal campo, lo so che da me ci si aspetta anche l’esperienza oltre alle partite, e non ho problemi a farlo. Il gruppo è sempre alla base delle vittorie. I ragazzi sono eccezionali, il reparto della difesa ha qualità sebbene sia giovane, davanti siamo forti con Cesarini e Raicevic ma nel calcio di oggi conta la solidità e questa arriva dalla difesa».

QUALITA
«Onestamente? Il primo ringraziamento va al Piacenza che mi ha aspettato in questi giorni». Così dice Luca Castiglia, anche lui finito ai margini del progetto Modena - «mi sono sempre allenato regolarmente ma ho giocato poco o nulla, tra cui la partita di Coppa contro il Piace» - e giocoforza in campo subito domenica con la Pro Patria per esigenze numeriche. A centrocampo i giocatori sono contati. «Nessun problema anzi, ci mancherebbe altro. Sono pronto, chiaramente il ritmo partita si trova col tempo e giocando. Ho scelto Piacenza per la sua storia, per la sua ambizione e per il suo progetto. Avevo altre offerte ma sinceramente, quando mi ha chiamato Scianò, ho detto subito sì. Dovevo solo risolvere alcune situazioni contrattuali aperte col Modena. E’ bello anche ritrovare mister Scazzola con il quale ho condiviso un anno in Serie B e voglio dare il mio contributo nello spogliatoio. Obiettivi? Il girone di ritorno in Serie C cambia sempre le carte in tavola, lo sapete benissimo, si azzera tutto. Ho visto comunque una rosa di qualità, ben allenata e di prospettiva. L’obiettivo è quello di fare più punti possibili dopodiché, se mi parlate di playoff, vi rispondo che assolutamente sì: devono essere il nostro obiettivo».

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