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Piacenza - Da vice a generale sul campo. Lunardon: «Il merito è della squadra, sono ragazzi straordinari»

Manuel Lunardon da allenatore in seconda di Manzo è stato catapultato a dirigere allenamenti e guidare i biancorossi in partita da ormai un mese. «E' stata una fortissima scarica di emozioni, ci siamo tutti quanti rimboccati le maniche»

Foto Trongone

Però durante la partita lui non può intervenire, cioè in fondo dentro la panchina c’è lei e tutti guardano lei se ci sono dei problemi.
«Altra scarica di emozioni, questa davvero fortissima, perché è arrivato tutto e subito. Ho fatto il giocatore per tanti anni e stare sulla panchina a guidare una squadra è tutta un’altra storia perché devi riuscire ad essere nella testa di tante persone. I ragazzi ti guardano negli occhi, chiedono a te e tu li li devi guidare, incoraggiare, dare indicazioni precise tenendo contro degli altri. Devo dire che le prime volte sono state difficili».

E qui arriviamo all’altro grande tema che ci preme sottolineare: tamponi all’1 di notte e alle 6 del mattino, trasferte in giornata e caos da tutte le parti. Non è facile per gli adulti, figuriamoci per dei ragazzi, eppure sul campo rispondono bene. Non è scontata una cosa del genere.
«Mi piace che sottolinei questo punto perché è vero, non era assolutamente scontata una risposta del genere da parte di una squadra che ha un’età media molto bassa, gran parte dei nostri giocatori nei fatti sono dei ragazzi con 20 anni e anche quelli più vecchi non è che ne abbiano molti di più».

Lunardon-5

Come li definirebbe?
«Ragazzi straordinari. Guardate quanto successo contro il Grosseto, hanno imparato subito dai loro errori. Poi sono arrivate giornate difficilissime ma hanno sempre fatto la prestazione. Concordo nel dire che la strada è lunga e dobbiamo ancora crescere ma aggiungo che siamo sulla strada giusta».

Ecco, che impatto hanno avuto i più vecchi sul momento?
«E’ stato merito loro se siamo riusciti a tenere la barra diritta e stare sul pezzo nelle settimane più caotiche. A volte possiamo spaventarci, ripeto che alcune giornate sono state tremende però questa squadra, soprattutto nella componente più esperta, è un vero e proprio rullo compressore. I vecchi aiutano, danno una mano, danno mentalità e i giovani hanno voglia di fare e imparare. Anche questo aspetto, cioè i più esperti che mantengono la concentrazione dello spogliatoio solo sul campo, non è un fatto da dare per scontato».

Palma ci ha detto che è stato conquistato dall’idea che il Piacenza vuole portare in campo.
«Il nostro gioco è una bella idea e sono i ragazzi che riescono ad esaltarla all’ennesima potenza, la gran parte del merito è loro. Qui dentro c’è la cultura del lavoro».

Questa esperienza ha accelerato il processo che porterà Lunardon un giorno a fare l’allenatore in capo?
«Oggi sono super contento di fare il vice di Manzo, cerco di recepire i suoi concetti e imparare, sono contento del lavoro che faccio e sinceramente è presto per farmi una domanda del genere».

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