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Verso Piacenza-Cremonese. Silva: «Consapevolezza ritrovata, sarà una battaglia»

Il difensore biancorosso suona la carica. «Torniamo da Alessandria con la convizione di poter affrontare chiunque. Loro vogliono la rivincita ma conosciamo i punti deboli»

Jacopo Silva in azione nel derby vinto a settembre

La partita della svolta, per iniettare fiducia nei tifosi e uscire dal periodo negativo. E’ questo lo stato d’animo con cui lo spogliatoio del Piacenza si avvicina al 75esimo derby contro la Cremonese. I biancorossi stanno vivendo un periodo negativo, nelle ultime sei partite sono arrivati due pareggi e quattro sconfitte, la squadra non segna dal 30 dicembre (Lupa Roma) e perdere il derby potrebbe innescare una spirale pericolosa in chiave classifica.
«E’ tutto vero - spiega il difensore Jacopo Silva - per fortuna questa partita in particolare si prepara da sola e non c’è bisogno di stimoli, siamo perfettamente consapevoli della sua importanza».

Il Piacenza però ci arriva in affanno, soprattutto nel reparto offensivo dove mancherà Razzitti fermo per squalifica.
«Al di là dei reparti o degli assenti, domenica scorsa ad Alessandria abbiamo avuto delle indicazioni positive, la squadra ha ritrovato convinzione nei propri mezzi a differenza della sconfitta di Viterbo: in quella c’era stato un passo indietro. Ad Alessandria siamo rimasti in partita, cogliendo anche un traversa, fino al loro gol; poi è uscita la forza della formazione migliore della Lega Pro».

Si può uscirne attraverso il cambio di modulo? Il 5-3-2 ha compattato i reparti.
«Secondo me il modulo può aiutare ma, come ho detto prima, torniamo da Alessandria con la ritrovata consapevolezza di poter giocare alla pari contro chiunque. E’ questo l’aspetto più importante».

Avete dato una spiegazione al periodo negativo?
«Il motivo non l’abbiamo trovato, altrimenti avremmo già preso da tempo le contromisure. Tuttavia il periodo non è negativo come lo si dipinge: le sconfitte brutte sono state contro Racing Roma e Prato. Nelle altre occasioni abbiamo sempre giocato e creato, ad esempio con Renate e Alessandria avremmo meritato quattro punti e non uno».

Se Piacenza piange Cremona non ride: sei d’accordo?
«Sicuramente il pareggio della Cremonese di domenica ha lanciato la fuga decisiva dell’Alessandria, ma non aspettiamoci una squadra a terra. Innanzitutto un derby è una partita a parte, inoltre hanno un potenziale enorme ma conosciamo i loro punti deboli e su quelli dovremo giocare».

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