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Piacenza-Correggese vale ben più di una partita

La Lupa Piacenza è a pochi secondi dal posare il primo mattone del suo progetto di ricostruzione, iniziato una calda notte di mezza estate al Torneo Libertas tra la rassegnazione di chi aveva visto il glorioso Piacenza frantumarsi contro tre aste...

La Lupa Piacenza è a pochi secondi dal posare il primo mattone del suo progetto di ricostruzione, iniziato una calda notte di mezza estate al Torneo Libertas tra la rassegnazione di chi aveva visto il glorioso Piacenza frantumarsi contro tre aste fallimentari e le speranze di ricostruire una nuova storia. La sfida contro la Correggese rappresenta un fondamentale pezzo del processo di rinascita perché vincere significherebbe mettere la parola fine a un campionato che tutta la tifoseria ha dovuto digerire per poter ripartire, una categoria, l'Eccellenza, quasi sconosciuta ai cuori biancorossi ma che in meno di un anno ha ricompattato tutto l'ambiente attorno alla squadra di Viali. Una scelta, quella fatta in estate, che si porta sulle spalle la condanna alla vittoria perché la discesa nei dilettanti è stata condivisa solo a patto che servisse per ripartire e per farlo bisogna necessariamente centrare la promozione. Il contrario vorrebbe dire mettere a rischio tutto l'impianto costruito dai fratelli Gatti e con questo peso la squadra ha dovuto convivere per mesi, tanto che il lavoro di William Viali è stato incentrato sulla testa dei giocatori. Vincendo la Lupa - che da giugno tornerà finalmente a chiamarsi Piacenza Calcio 1919 - potrebbe iniziare a guardare con maggiore ottimismo il futuro e la prossima serie D, l'anticamera dei professionisti. Per questo semplice motivo la partita di domenica vale più di un semplice +11 (teoricamente sarebbe +14 perché Correggese-Pallavicino 3-0 è ancora sub judice per un ricorso) in classifica a 9 turni dalla fine del campionato; rappresenta il primo mattone della ricostruzione biancorossa, la condizione senza la quale il progetto perderebbe di significato. Il club di via Gorra deve necessariamente lasciare al più presto questa categoria, adesso c'è un match ball non aritmetico ma che avrebbe la forza di stroncare le già ridotte speranze dei reggiani. Per farlo però ci sarà bisogno di tutti, soprattutto del famoso dodicesimo uomo in campo: il Piacenza chiama, la città deve rispondere.

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