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Piacenza - Corradi su Instagram: «Solo una vittoria avrebbe potuto rendere il mio rientro migliore di così»

Il giocatore è stato lontano dal campo 9 mesi. Si fermò a gennaio per un infortunio, poi lo stop per la pandemia e in estate il tira e molla con il club. Mercoledì ha dimostrato il suo valore e può recitare un ruolo importante in questa squadra

Fotoservizio Andrea Trongone

Un valore aggiunto finalmente ritrovato. Questo è il ruolo di Mattia Corradi, dopo un’estate turbolenta (col giocatore sul piede di partenza per oltre 4 mesi) alla fine non è andato e alla prima occasione buona - a Carrara per una manciata di minuti e a Pistoia dall’inizio - il tecnico Manzo l’ha gettato subito nella mischia perché in termini di qualità ed esperienza può dare un validissimo contributo a una squadra che difetta in entrambi i campi. E’ bastato poco a Corradi per riprendersi un ruolo importante, l’ha fatto mercoledì con un golasso - controbalzo da corner - che ha stampato il pareggio contro l’Olbia a 120 secondi dalla fine, evitando al Piacenza una sconfitta che sarebbe stata decisamente immeritata.

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L’esultanza prima col dito indice portato alla bocca, come a zittire qualcuno, e poi con il classico bacio alla mano, è figlia senz’altro di una tensione accumulata nel corso di questi mesi. D’altronde si può comprendere, Corradi si fermò lo scorso 26 gennaio al 21’ del primo tempo contro la Fermana per una lussazione alla spalla. Da lì è cominciato una specie di calvario perché la pandemia ha chiuso anticipatamente la stagione, poi c’è stata la rivoluzione biancorossa - è rimasto solo lui della vecchia squadra - e infine il tira e molla sul mercato. Seduto in tribuna - di comune accordo col club, almeno questa è sempre stata la versione di via Gorra - durante tutte le amichevoli estive insieme agli tre superstiti, Borri, Nicco e Sylla che, alla spicciolata, sul rush finale del mercato hanno tutti salutato. Tranne lui.

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Dopo 9 mesi che non scendeva in campo Corradi si è ripresentato per quello che è e per quello che vale, un punto d’appoggio molto importante per una squadra giovane, un giocatore che può risultare utile e dinamico nel calcio offensivo di Manzo e, soprattutto, un numero 10 - anche se oggi veste l’8 - di qualità in grado di togliere le castagne dal fuoco in qualunque momento della gara, appunto come contro l’Olbia.

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La società al momento non permette ancora di potere ascoltare direttamente le impressioni del giocatore, in estate era un «no», oggi è un «più avanti». Si spera di poterlo fare al più presto, intanto ci affidiamo al suo profilo instagram e a questo messaggio scritto ieri dal giocatore: «Sono passati 9 mesi dall’ultima volta che ho calcato il prato del Garilli e solo una vittoria avrebbe potuto rendere il mio “rientro” migliore di così!… è passato tanto tempo, sono cambiate tante cose, ma un uomo ha bisogno delle sue certezze e sicuramente una sei tu», riferito senz’altro alla sua compagna.

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