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Piacenza - Confronto interno tra i giocatori nello spogliatoio. Decisive le prossime tre gare

Mercoledì l'allenamento è iniziato con un'ora di ritardo perché i giocatori si sono chiusi nello spogliatoio - senza lo staff tecnico - per serrare i ranghi e compattarsi. La squadra è con il tecnico, ma saranno fondamentali le partite contro Lucchese, Gavorrano e Pontedera

Un confronto sereno, di quasi un’ora, all’interno dello spogliatoio senza staff tecnico ma solamente tra giocatori. La squadra ha affrontato da sola il delicato momento, una faccia a faccia positivo, per snocciolare eventuali problemi e ripartire con il motore al massimo regime perché questo Piacenza ha tutte le carte in regola per centrare una buona posizione all’interno della griglia playoff sfruttando un febbraio che mette i biancorossi davanti a tre partite non proibitive: Lucchese (non vince dal 19 novembre) al Garilli, trasferta a Grosseto contro il fanalino di coda Gavorrano e Pontedera in casa a fine mese.
Saranno i prossimi 270’ dunque a dire molto, se non tutto, sul futuro cammino del Piacenza e i giocatori hanno voluto far quadrato - è il motivo per cui l’allenamento di mercoledì è iniziato un’ora dopo il consueto orario - perché in caso il trend sia negativo, o si proceda a singhiozzo nei risultati, non è da escludere che a pagare sia proprio Franzini. Inutile nascondere, infatti, che le nubi minacciose addensatesi dopo il pessimo finale di anno - scacciate dalla vittoria contro l’Olbia, ritornate dopo la sconfitta con il Siena e nuovamente allontanate con il successo di Arezzo - si siano ripresentate domenica quando il Piacenza ha rimediato tre sberloni in casa dell’Arzachena.

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