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Venerdì, 7 Ottobre 2022
Piacenza Calcio

Piacenza - Cesarini è già in palla, bene Munari, Nava, Zunno e il portiere Rinaldi

Il capitano è già al centro del gioco di Scalise, Nava è la solita sicurezza e Munari prenota un posto da titolare lì a destra. Bene anche il giovane portiere vice di Anatrella. Da rivedere la difesa sulle palle alte, tre gol sono arrivati da colpi di testa

banner_web_abbonamenti-2Cesarini: si lascia alle spalle il pessimo finale di stagione dell’anno scorso. Ritrova il campo, la maglia numero 10 e la fascia da capitano. E’ senza dubbio il faro del gioco biancorosso, passa tutto dai suoi piedi. Nel primo tempo si crea tre occasioni e per due volte è stata solo una paratissima del portiere di casa a negargli un gol meritato. E’ già imprescindibile per il gioco di Scalise perché dà qualità e imprevedibilità alla manovra.

Munari: riparte da dove aveva terminato. E’ già in forma con le sue sgroppate. Lì a destra è la sua zona e la squadra già lo cerca spesso. Bella una sgroppata che porta al “quasi” gol di Cesarini.

Nava: solido, roccioso e con compiti da regista basso. L’intesa con Cosenza c’è, anche lui è un punto fermo della formazione che sarà.

Zunno: parte titubante, c’è da dire che davanti ha una corsia da Serie A e non è facile. Poi cresce e dimostra di essere un’arma davvero importante per il futuro, prestazione buona impreziosita da un gol che è un vero gioiello e senza dubbio il più bello dei cinque visti a Monzello.

Rinaldi: un paio di sbavature sembrano mandarlo in crisi e invece reagisce bene, tirando fuori almeno quattro o cinque parate davvero molto importanti. E’ bravo, c’è da capire se riesce a reggere la pressione di una maglia da titolare perché Anatrella ne avrà per tre mesi. Dopo la prova di oggi il Piacenza potrebbe anche decidere di non tornare sul mercato, andrà misurato sulle prossime uscite.

DA RIVEDERE
La differenza di caratura tra le due squadre non consente un’analisi di “cosa non va”, certamente il Piacenza è apparso in difficoltà sulle palle alte. Tre gol su quattro del Monza sono arrivati da colpi di teste, in occasione delle reti di Valoti e Mota i due monzesi erano tutti soli nel cuore dell’area dell’area piccola, e due di questi gol sono arrivati da palla inattiva. E’ vero che tra le squadre c’è un abisso fisico e di centimetri, tuttavia questo rimane un aspetto su cui occorrerà lavorare al più presto.

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