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Piacenza - Cacia è un nervo scoperto. Franzini: «Ha riflettuto sulla decisione. Per noi settimana importante»

Le domande sulla rescissione dell'attaccante vengono stoppate, ne è concessa solamente una. Il tecnico: «Contro il SudTirol mi aspetto una gara simile a quella contro la Reggiana, cioè vibrante, intensa e con molte occasione». Si ritorna al 3-5-2, davanti Sestu-Paponi

Arnaldo Franzini in conferenza stampa (foto Trongone)

Mazda cx30 nuova-2Settimana piuttosto intensa in casa Piacenza caratterizzata dalla notizia della rescissione tra il club e l’attaccante Daniele Cacia alla vigilia della delicatissima trasferta a Bolzano (fischio d’inizio spostato alle 15.15) e, più in generale, arrivata prima di un periodo importante per i biancorossi che nel giro di sette giorni si giocano la possibilità di rientrare nella corsa ai piani altissimi della classifica (SudTirol e domenica 22 l’Arzignano al Garilli) e il pass per la semifinale di Coppa Italia mercoledì pomeriggio (ore 14.30) in casa contro la Juventus U23. Insomma, la barra va tenuta dritta ma se le sfide contro Arzignano e Juve sembrano abbordabili, anche perché giocate al Garilli, la trasferta di domenica in Trentino è da bollino nero: il SudTirol è la squadra rivelazione - insieme alla Reggiana - del girone di andata, tra le mura dello stadio Druso tra l’altro non conosce mezze vie o vince (5) o perde (3). Il Piacenza non ha particolari problemi di formazioni se non la rosa ristretta: Cacia si è svincolato, Forte chiederà la cessione per poter giocare e Giandonato nell’ultimo mese e mezzo è sceso in campo solo una manciata di minuti finendo ai margini del progetto tecnico.

CACIA VIA NELLA SETTIMANA DECISIVA
Che il termine ultimo del matrimonio tra il Piacenza e Cacia fosse dicembre lo si era capito: le vicende di fine settembre - con la non convocazione per la gara col Carpi - avevano reciso di netto il cordone dei rapporti e il fatto che il giocatore stesso abbia chiesto la rescissione non fa altro che rafforzarne l’idea. Inoltre il Piacenza non si è fatto molti problemi nell’accettare rapidamente la richiesta dell’attaccante: martedì sera l’ha detto a Matteassi, mercoledì è arrivato l’ok, giovedì si è formalizzato il tutto. Il problema è che il Piacenza ha davanti una settimana fondamentale: tre vittorie rilancerebbero la squadra in chiave classifica aprendo tra l’altro le porte alle semifinali di Coppa Italia (chi vince il trofeo si qualifica ai playoff come terzo) mentre dei passi falsi potrebbero seriamente minare il percorso di campionato. Insomma: si poteva mediare per separarsi dopo Natale, questa sarebbe stata la via più vantaggiosa, tuttavia i rapporti ai minimi termini con la proprietà - e secondo fonti anche con alcuni compagni di squadra - hanno portato allo strappo immediato, mentre il confronto con Franzini è sempre stato corretto e positivo.

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