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Bomber Sylla si presenta: «In Senegal giocavo sulla sabbia, al Piacenza voglio sfruttare la mia occasione»

Il giovane attaccante ha già segnato il suo primo gol nel match di Coppa Italia a Monopoli: «Marotta mi ha fatto un grande assist, ma devo migliorare se voglio segnare altre reti»

«Fa più caldo qui che in Senegal», scherza Youssouph Cheikh Sylla. L’attaccante del Piacenza ha appena finito una doppia seduta di allenamento quando si presta alle domande di Sportpiacenza. In Coppa Italia, contro il Monopoli, ha segnato il suo primo gol nei professionisti: «Marotta mi ha fatto un bell’assist», spiega, «ho chiesto la palla in profondità e lui mi ha servito benissimo. Sono molto felice, ma so che dovrò lavorare ancora di più se voglio realizzarne altri». Parole sagge per un ragazzo di 20 anni. Tre anni fa è arrivato in Italia dal Senegal per sfondare nel mondo del pallone. La prima esperienza a Colorno, in Eccellenza, dove ha segnato 14 reti. Poi l’ingaggio al Piacenza e la preparazione con la squadra di Franzini prima del prestito a Carpaneto, in serie D. E anche qui segna un mucchio di gol: 12 in 19 presenze. Adesso la grande occasione con la maglia del Piacenza, dopo che lo scorso inverno addirittura la Juventus aveva voluto vederlo da vicino in un’amichevole organizzata a Vinovo contro il Carpaneto. 

Com’è stato segnare il suo primo gol in un match di Coppa Italia?

«Quando sono arrivato in Italia, il mio desiderio era giocare a calcio. Ho iniziato dai dilettanti e ho percorso tanta strada per arrivare a giocarmi queste occasioni. Perciò all’inizio ero un po’ emozionato, ma anche felice. Sono contento del mio primo gol nei professionisti, ma so che devo lavorare di più se voglio farne altri». 

Come sta andando la preparazione e come si trova con i nuovi compagni?

«Conoscevo già Pergreffi, Silva, Fumagalli, Della Latta e altri, perché ho fatto il ritiro con il Piacenza la scorsa estate. Sono tutti ragazzi sorridenti, delle brave persone. In ritiro mi sono trovato molto bene». 

Tra i compagni d’attacco c’è qualcuno da cui sta imparando di più?

«Ho stima per tutti gli attaccanti perché hanno più esperienza di me. Li osservo e cerco di imparare i loro movimenti. Studio da vicino Romero e Pesenti, ma anche gli esterni: Corazza e Sestu sono giocatori forti che hanno giocato in serie A o serie B. Tutti mi danno dei consigli e io sono contento di averli come compagni perché sono qui per imparare. Sarà davvero dura ritagliarmi uno spazio per giocare».

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