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Arnaldo Franzini (foto Trongone)

Arnaldo Franzini (foto Trongone)

Pergreffi: «Diamo tutto per questa maglia». Franzini: «E' un momento difficile ma non siamo in crisi»

Il tecnico anticipa che a giugno se ne andrà: «Non si può piacere a tutti, a chi mi contesta dico che tra poco potranno essere felici, devono solo aspettare la fine del campionato e poi andrò via». Il capitano: «Davanti abbiamo squadre che spendono 10 volte noi»

Mazda cx30 nuova-2Passano trequarti d’ora buoni prima che qualcuno si presenti in sala stampa. Il primo è Pergreffi che blocca subito le domande per esprimere un pensiero: «Questa squadra è formata da un gruppo che è insieme da alcuni anni. Non c’è nessuno di noi che si tira indietro in allenamento, nessuno di noi passa delle ore sul lettino del massaggiatore». Pausa. «Sputiamo l’anima durante la settimana, vecchi e giovani, quindi posso dirvi che tutti qui dentro onorano la maglia». Il riferimento è ai cori arrivati dalla Curva che sul finire di gara cantavano «onorate la maglia che portate».
«C’è gente che quando è andata via questa estate piangeva perché siamo un gruppo unito che si è tolto delle soddisfazioni l’anno scorso. Avevamo il sesto budget del campionato e siamo arrivati a pochi secondi dalla Serie B facendo un miracolo, ora davanti abbiamo società che spendono 10 volte noi però siamo lì, al sesto posto. Sicuramente stiamo vivendo un momento di difficoltà in cui non ci riescono le cose, non lo nego, oggi è stata una partita da dimenticare ma vi assicuro che qui c’è gente che onora la maglia tutti i giorni. Come se ne esce? Con calma, serenità, tranquillità, cattiveria e compatezza. Il problema è Franzini? Potrebbe arrivare anche Mourinho ma oggi noi siamo questi, facciamo fatica, dobbiamo solo lavorare per uscire da questa situazione».

Singolare che ancora una volta non si presenti in sala stampa nessun dirigente, nessun socio, ma che sia un giocatore a dover salire per sgravare, almeno in parte, il tecnico da alcune colpe e dare spiegazioni. L’anno scorso c’era la processione, quest’anno invece non si vede più nessuno e la sensazione - a prescindere dalla prestazione contro l’Arzignano - è che Franzini sia diventato il collettore di tutta una serie di colpe, anche di quelle che non ha (e sono molte). Da qui partiamo con il tecnico.

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