Questo sito contribuisce all'audience di

Piacenza - Alla ricerca del gol perduto. Difesa al top

Un solo gol - peraltro un'autorete - nelle ultime tre partite. Il nuovo problema del Piacenza pare essere proprio questo: crea tante occasioni, ma non riesce a tradurle in fatti concreti. Che poi sarebbero i gol. Arnaldo Franzini si dice non...

Mario Titone, prima stagione al Piacenza
Un solo gol - peraltro un'autorete - nelle ultime tre partite. Il nuovo problema del Piacenza pare essere proprio questo: crea tante occasioni, ma non riesce a tradurle in fatti concreti. Che poi sarebbero i gol. Arnaldo Franzini si dice non preoccupato: "Mancano i gol degli attaccanti, ma sono sereno perché creiamo sempre tanto". Fatto quest'ultimo difficilmente negabile, in quanto, trasferta di Arezzo a parte, i suoi ragazzi hanno sempre prodotto chance importanti. Ma è solo la casualità, la sfortuna, il motivo alla base di questa carestia? Vediamo quello che dicono i numeri.

NUMERI - Delle prime dieci, solo Giana Erminio e Viterbese hanno segnato meno (18 reti) del Piacenza (19). Se si considera tutto il girone, i biancorossi sono il decimo attacco e la terza miglior difesa (battuta solo 14 volte). Vanno sicuramente considerati, in ogni caso, i tre legni colpiti (due con il Pro e uno con la Giana), oltre alla rete annullata a Stefano Franchi - sempre contro i cugini rossoneri - per un fuorigioco che, viste le immagini televisive, lascia più dubbi che certezze.

I MOTIVI - Il quinto posto è frutto di una difesa e di una fase difensiva al livello delle locomotive del girone. L'attacco si era mantenuto su buoni livelli prima delle ultime tre giornate, poi il crollo. Prosegue il digiuno di Andrea Razzitti, il centravanti. Vero è, tuttavia, che il suo lavoro lontano dalla porta, soprattutto col Pro Piacenza, è stato di grande utilità. Inoltre, e questo lo si sapeva in partenza, la punta ex Catanzaro non è propriamente un bomber. Gabriel Debeljuh - l'alternativa a Razzitti - non ha convinto, anche se i minuti giocati sono veramente pochi per l'attaccante croato. Le vere ragioni sono quindi da ricercare sugli esterni: Franchi vive un momento di flessione dopo l'inizio scintillante, Matteassi è limitato dai suoi dolori al piede e Titone, pur essendo in crescita dopo il periodo-no, col Pro si è fatto cacciare dopo mezz'ora. Mancando il loro apporto, a dir poco determinante in zona gol, è presto spiegato il momento poco felice sotto porta della squadra emiliana.

CORRETTIVI - Prima di tutto recuperare al meglio quello che c'è in casa. Ad esempio il capitano Matteassi, tante volte l'uomo in più dello scacchiere franziniano. E poi dare fiducia a Stefano Franchi, che già domenica un gol lo aveva segnato (fuorigioco dubbio a parte): presto tornerà al meglio. Titone, infine, da quello che ha fatto vedere, anche se solo a sprazzi, vale la pena attenderlo dandogli la tranquillità necessaria. E il mercato? Due le pedine che potrebbero portare al salto di qualità: una punta centrale e un esterno offensivo capace di fornire un ottimo contributo in zona gol (piace molto Mattia Sprocati della Pro Vercelli). E Debeljuh? Il ragazzo è legato alla società da un biennale, varrebbe forse la pena, essendo un patrimonio della società, mandarlo a giocare in prestito per poi riprenderlo in considerazione la prossima stagione.
Marcello Astorri

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • La Ministra De Micheli: «A scuola turni dalle 8 alle 20, sui banchi anche la domenica». Salta tutta l'organizzazione dello sport?

  • Como-Piacenza 0-0: buon punto per i biancorossi

  • Piacenza - Le pagelle: Libertazzi salva il pareggio. Belle prove per Ballerini, Heatley e Galazzi

  • Una bella Piacenza supera 3-1 Ravenna, ma si infortuna Grozer che lascia il PalaBanca con le stampelle

  • Piacenza - Lunedì sera posticipo a Como, biancorossi sempre in emergenza. Manzo: «Voglio una reazione»

  • Piacenza - Di Battista traccia il primo bilancio. «Ci serve solo poter lavorare con continuità e serenità»

Torna su
SportPiacenza è in caricamento