Martedì, 16 Luglio 2024
Piacenza Calcio

Piacenza all'ultima curva: col Vicenza deve vincere. Abbate: «Siamo concentrati e determinati»

Sabato l'ultima di campionato al Garilli (ore 17.30). I biancorossi per agganciare i playout devono battere i veneti e sperare che la Triestina non vinca con la Pergolettese. Out Rinaldi e Nava. Il tecnico: «Quanto accaduto a Busto l'abbiamo già cancellato».

Sabato sera dopo la sfida al Garilli contro il Vicenza (ore 17.30) conosceremo con precisione il futuro di un Piacenza arrivato all’ultima curva di una tribolatissima stagione in cui gli emiliani hanno sempre occupato la penultima o l’ultima posizione. E proprio questa differenza è fondamentale: con l’attuale ultimo posto si retrocede diretti in Serie D, con la penultima posizione c’è la speranza di giocarsi il playout contro la 16a, a patto che quest’ultima non abbia più di 8 punti di vantaggio. Insomma, per farla breve i calcoli sono semplici: per giocarsi gli spareggi salvezza il Piacenza deve battere il Vicenza e poi sperare che la Triestina perda o pareggi a Crema contro la Pergolettese, così ci sarebbe il sorpasso. C’è un’altra ipotesi remota che contempla il pareggio del Piacenza, tuttavia in questo caso la Triestina dovrebbe perdere ma anche la coppia Trento e Sangiuliano (in lotta per la 16a posizione) non dovrebbe vincere; meglio la prima opzione. Dal campo: tutti a disposizione per l’ultima giornata, tranne Rinaldi e Nava (infortunati). Gli unici dubbi sono nel mezzo, col ballottaggio solito Gonzi-Chierico, e davanti con Morra in vantaggio su Plescia per una maglia da titolare.

ABBATE
La posta in palio è altissima, basta la situazione per capirla e lo si percepisce chiaramente anche dalle parole di Abbate che non vuol più tornare su quanto accaduto domenica con la Pro Patria. «E’ un gol che si vede una volta ogni 20 anni. Un allenatore non può nulla contro una situazione del genere, però l’abbiamo già cancellata dalla nostra testa e non voglio parlarne, sabato giochiamo col Vicenza e quindi parliamo del Vicenza».
Di positivo c’è il fatto che lo spogliatoio ha comunque già superato l’1-1 subito al 99’ a Busto e moralmente questo è importante. «Ho visto in settimana la giusta cattiveria da parte della squadra, ci siamo allenati bene e siamo carichi. Sarà una partita difficile perché il Vicenza non ci regalerà nulla, lo sappiamo benissimo, e non c’è il rischio di sottovalutare la partita. Sappiamo che ci attendono 90’ di fuoco, che andranno giocati con grande concentrazione e determinazione, stando attenti agli spazi, il Vicenza è una squadra di qualità che ti lascia anche giocare quindi mi aspetto una partita aperta dove dovremo prendere le iniziative. La tattica? Ho solo un paio di dubbi da sciogliere, dopodiché abbiamo anche un piano in caso sia necessario forzare la gara perché è inutile nasconderlo, giocheremo con un orecchio teso al risultato della Triestina a Crema».

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