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Piacenza - Al Garilli arriva l'Imolese per la Coppa Italia: tanto turnover ma l'impegno non è da sottovalutare

Si giocano i 16esimi di finale in gara unica, chi passa accede agli Ottavi contro la vincente di Ravenna-Cesena. I biancorossi devono ritrovare la vittoria per il morale e per affrontare al meglio il mese di Novembre. Fischio d'inizio alle 14.30

Il tecnico Arnaldo Franzini

Nuova Asx Tagliaferri-4La sfida di Coppa Italia in programma mercoledì al Garilli contro l’Imolese in gara unica (ore 14.30) assume dei connotati decisamente rilevanti in casa Piacenza per tutta una serie di motivi di cui, il principale, è sicuramente quello di vincere per scacciare i venti di tempesta che iniziano a soffiare sulla testa della squadra. E’ innegabile che il pubblico biancorosso non sia soddisfatto di questi primi due mesi (il Padova capolista è a +9) e soprattutto domenica scorsa, sul campo della Virtus Verona, sono piovuti fischi all’indirizzo dei giocatori e il tecnico Franzini è stato apertamente invitato «ad andarsene» con alcuni cori partiti dal settore della tifoseria piacentina e che si sono distintamente sentiti. Opinioni che fanno parte del mondo del calcio, tuttavia per tornare all’inizio il Piacenza deve vincere in Coppa per riannodare un discorso in vista di un mese di novembre in discesa, che mette in fila le gare di campionato contro Gubbio, Fano e ancora l’Imolese. Tre formazioni di bassa classifica contro cui il Piacenza dovrà trovare 9 punti per rimettersi in carreggiata: vincere - poco importa come - rimane sempre la medicina migliore.

L’IMPORTANZA DELLA COPPA
L’altro motivo che rende la Coppa Italia appetibile è che vincerla equivale, in chiave playoff, ad arrivare terzi in campionato saltando quindi i primi due turni a eliminazione diretta di maggio e presentarsi direttamente agli ottavi di finale con il fattore campo (due risultati su tre) a disposizione nella doppia sfida. Certamente sono calcoli difficile da fare oggi, considerando che la competizione si chiude a marzo, ma rimangono un buon motivo per affrontare con spirito - e non come una noia, tipico delle squadre italiane nella Coppa nazionale - un appuntamento che può contenere risvolti importanti. Ultimo aspetto rilevante da non sottovalutare è che in Coppa non vale il conteggio dei contributi per i giovani under 98’ dunque, tecnicamente, si può giocare al massimo regime. Detto ciò il percorso rimane lunghissimo, contro l’Imolese si gioca in gara unica (supplementari e rigori nel caso persista il pareggio) e sono i 16esimi di finale, chi vince passa agli Ottavi, che sono sempre in gara unica il 27 novembre, dove troverà la vincente di Ravenna-Cesena. Se si passasse anche qui ai Quarti di finale a dicembre (anche qui in gara unica) ci sarebbe la vincente della tripla sfida: Juve U23-Alessandria e Pro Vercelli-Carpi. Nella parte finale del tabellone, per le semifinali (sono andata e ritorno) ci arriverebbe una tra Padova, Vicenza, Triestina, Feralpi o Monza tanto per citare le favorite mentre in finale, a marzo, ci sarebbe verosimilmente una formazione del Girone C. Insomma, il percorso è appena all’inizio ma all’orizzonte c’è un premio non indifferente, l’accesso diretto al terzo turno playoff.

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