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Romero porta a casa il pallone: «Sapevo che Piacenza era la scelta giusta». Le pagelle

I tifosi festeggiano Romero in aeroporto. Franzini: «Gara affrontata in modo perfetto». In campo brillano su tutti Romero, Matteassi e Miori

«Il pallone l’ho imbarcato al sicuro in valigia, con il lucchetto». Sono le parole dell’uomo del giorno, Niccolò Romero, poco prima di salire sull’aereo. La sua tripletta ha dato i tre punti al Piacenza, oltre a garantirgli il pallone della gara, un trofeo che ogni attaccante vorrebbe avere in bacheca. «Non mi era mai capitato di segnare una tripletta - continua Romero - francamente sto esagerando, non so se riuscirò a tenere questa media. Siamo stati bravi a sfruttare i punti deboli dell’Olbia. Loro sono una squadra di palleggiatori, ma hanno commesso un errore a schierare due centrali di bassa statura. Erano in chiara difficoltà sulle palle alte. Ho segnato tre gol io, ma chiunque al mio posto avrebbe potuto segnarli. Poi c’è stato da soffrire, perché l’Olbia gioca un buon calcio, ma non abbiamo mai rischiato di fare la frittata». Si gode giustamente la giornata Romero, festeggiato dai tifosi all’arrivo in aeroporto: «Sapevo che venire a Piacenza era la scelta giusta. Se non fossi stato convinto non avrei fatto questa scelta. Mi trovo benissimo. Ora dobbiamo raggiungere i 40 punti, così mettiamo da parte l’ansia e pensiamo a divertirci. Tutto può succedere, la classifica è bella in chiave play off e abbiamo dimostrato di non essere solo una squadra da salvezza».

Condivide la gioia per la vittoria anche mister Arnaldo Franzini, che si coccola il suo bomber: «Sapevamo che con quelle caratteristiche in questa squadra poteva far bene. Certo non ci aspettavamo potesse fare tre gol in 20 minuti». Elogi anche per Miori, autore di una prova di grande valore: «Se lo merita, è un professionista. Onestamente Pelizzoli è un grande portiere, ma ho dietro un ragazzo affidabile del quale mi fido ciecamente. Lo vedo lavorare in settimana e mi dà sempre delle soddisfazioni». Il suo Piacenza si è ritrovato una squadra cinica, dopo la lunga astinenza da gol: «Abbiamo affrontato la partita in modo perfetto - commenta Franzini - L’Olbia era stata studiata nel dettaglio e li abbiamo colpiti nei loro punti deboli. I gol sono stati tutti  meravigliosi, frutto di passaggi e inserimenti della mezzala o dell’esterno, con palloni al centro capitalizzati al meglio da Romero. Non era facile contro l’Olbia, giocano un grande calcio. Poi, ovviamente, nel secondo tempo il tre a zero porta a rilassarti e a pensare alla fase difensiva. Anche se a conti fatti abbiamo rischiato di più nella prima parte di gara. C’è stato da soffrire ma è normale, del resto Cossu e Piredda sono giocatori di altra categoria». Convincono anche Razzitti e Romero schierati insieme: «Possono coesistere, anche se sono due prime punte. Stanno bene insieme».

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