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Novellino: «Piacenza mi ha lasciato un grande ricordo»

Presentazione all'americana per il Piacenza, che a dodici giorni dall'esordio in campionato a Seregno si regala un'amichevole di lusso contro il Modena che sabato esordirà invece contro il Palermo. Una serata da oltre 600 tifosi che...



Presentazione all'americana per il Piacenza, che a dodici giorni dall'esordio in campionato a Seregno si regala un'amichevole di lusso contro il Modena che sabato esordirà invece contro il Palermo. Una serata da oltre 600 tifosi che hanno animato il Garilli fin dalle otto di sera ricordando un calcio che qui, ormai, sembra distante anni luce anche se in realtà sono passati solamente due anni da quando il Piacenza affrontava la serie B. Una presentazione all'americana, con i giocatori che sono entrati in campo correndo dal tunnel mentre speaker e tifosi scandivano i nomi dei biancorossi, una cerimonia battezzata dal grande ex Walter Novellino che sulla panchina dello stadio Garilli ha scritto pagine importanti (promozione in serie A e salvezza) della nostra storia. Un tempo andato - quello sì - ricordato dall'odierno presidente Stefano Gatti che ha premiato proprio il tecnico degli emiliani prima di un'amichevole disputata su un campo che è davvero in pessime condizioni di gioco. La situazione del manto erboso dello stadio è l'unica nota stonata della serata (chiazze gialle, verdi chiare, scure e addirittura nere davanti alle porte). Ma vabbé, per questa volta si sorvola perché i ricordi sono più forti. «E' davvero un dispiacere vedere il Piacenza nei dilettanti - dice Novellino prima del fischio d'inizio - ma appena abbiamo ricevuto la proposta dell'amichevole ho accettato subito perché sono davvero molto legato a questa città e ho vissuto momenti importanti alla guida del Piacenza Calcio».



STORIA - Nella stagione 2000/2001 Fabrizio Garilli è al timone del club da pochi mesi dopo che nel dicembre del '99 il fratello Stefano rassegna le dimissioni (a causa anche delle tensioni per la gestione della Camuzzi) dal Piacenza che passa nelle mani di Fabrizio il quale non riesce ad evitare la retrocessione in serie B. Per la stagione successiva non si bada a spese, sulla panchina arriva Walter Novellino, ritornano Tramezzani e Caccia, insieme agli arrivi di Tosto, Maltagliati, Volpi, Ambrosetti e Artico. Dopo qualche difficoltà iniziale la macchina di Novellino iniziò a viaggiare a pieno regime conquistando la serie A con 70 punti, al pari del Chievoverona e dietro solo al Torino che vinse la B con 73 punti. Nella stagione successiva in Serie A Novellino e il club aprono ai primi stranieri della storia biancorossa, Matuzalem e Amauri, insieme a loro la coppia Tansini-Collovati porta a Piacenza Guardalben, Cardone, Cristante, ritorna Eusebio Di Francesco mentre in attacco c'è il duo tutto nuovo Poggi-Hubner. Alla terza giornata il Piacenza di Novellino piega la Roma campione d'Italia (2-0 reti di Hubner e Di Francesco), il Piacenza si salva con qualche affanno - si partiva per cercare una salvezza tranquilla - e Dario Hubner chiude capocannoniere della serie A con 24 reti al pari dello juventino David Trezeguet.



STRADE DIVERSE - Nella stagione successiva inizia il declino del Piacenza, Novellino passa alla Sampdoria, sulla panchina biancorossa arriva Agostinelli che non riuscì ad evitare la retrocessione e oggi, undici anni dopo, ci si ritrova al Garilli con Monzon che tenta di rilanciare il Modena e un Piacenza che vuole rilanciare se stesso dopo il fallimento e la discesa nei dilettanti. Percorsi distanti anni luce che per una sera s'incrociano, prima di ritornare entrambi ai propri destini: il Piacenza al match di Coppa contro il Fidenza e all'esordio di Seregno, il Modena di Novellino a sabato, quando ospiterà al Braglia il favoritissimo Palermo di Rino Gattuso. Due binari distanti anni luce, una luce che Piacenza e la città di Piacenza devono riuscire a colmare tra qualche anno, ma che per 90' sono tornati piacevolmente e terribilmente vicini.

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