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Marco Gatti: «C'è voglia di fare bene, ringrazio Roberto Pighi». Matteassi: «Squadra quasi al completo»

Alla presentazione ufficiale non ha parlato il mister (lo farà venerdì), a fare gli onori di casa Marco Gatti che spende parole importanti per il nuovo socio Roberto Pighi: «Abbiamo bisogno di imprenditori come lui». Matteassi: «L'unica priorità è prendere un terzino»

Voglia di stupire e di fare bene. Sono queste le due parole chiave della stagione dei biancorossi. Il Piacenza si è radunato in mattinata (nel pomeriggio prima seduta di allenamento aperta ai tifosi alle 16.30) e si tuffa ufficialmente nell’annata che porterà a festeggiare il centenario.
Presentazione con uno stile un po’ diverso rispetto alle altre volte, il mister Arnaldo Franzini parlerà alla stampa solamente venerdì mattina, prima della partenza per il ritiro di Salsomaggiore, mentre la lista dei convocati ufficiali sarà disponibile giovedì.
A fare gli onori di casa questa volta c’è il presidente Marco Gatti affiancato dal direttore sportivo Luca Matteassi, entrano in sala stampa con i tre acquisti principali del mercato: Marotta, Sestu e Nicco.

«E’ una stagione particolare per noi - spiega Marco Gatti - perché andiamo a festeggiare i 100 anni del nostro amato club e perciò abbiamo il dovere e la voglia di fare bene. Direi che l’abbiamo dimostrato con un mercato importante, l’arrivo di Marotta, Sestu e Nicco ne è la prova, erano le nostre prime scelte, soprattutto erano i giocatori chiesti da Franzini. Cercavamo gente di esperienza per aumentare la competitività di una squadra che nella seconda parte della passata stagione ha dimostrato di avere un buon valore, diciamo che a oggi la nostra rosa è completa al 90%». Poi Marco Gatti esce un attimo dai canoni della presentazione.
«Leggo tutti i giorni di società di Serie C in difficoltà, che rischiano di non iscriversi o che non hanno presentato tutti i requisiti. A noi queste cose non succedono, siamo una società solida, seria e sana. E voglio ringraziare pubblicamente anche Roberto Pighi che ha deciso di entrate in società e darci una mano, cercavamo esattamente imprenditori come lui: seri, importanti e piacentini».
«Orgoglio? Sette anni fa - chiude Marco Gatti - siamo ripartiti come Lupa Piacenza dall’Eccellenza e dopo il fallimento trovammo il deserto. Oggi siamo qui, sette anni dopo, con una società ambiziosa, in crescita negli sponsor, nei soci e nel pubblico. Possiamo dire, finalmente, che Piacenza è tornata ad essere una piazza veramente ambita dai giocatori».

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