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Lupa Piacenza - Nessuno si fida della Fidentina di Mazza

Non si fa nemmeno tempo a gioire per la perla di Davide Valla nella notte del Garilli, che è già tempo di pensare alla prossima avversaria. Domenica – ore 14,30 – a Pontenure sarà di scena la Fidentina di Massimo Mazza, vecchia pellaccia del mondo...

Non si fa nemmeno tempo a gioire per la perla di Davide Valla nella notte del Garilli, che è già tempo di pensare alla prossima avversaria. Domenica – ore 14,30 – a Pontenure sarà di scena la Fidentina di Massimo Mazza, vecchia pellaccia del mondo dilettantistico di casa nostra. Il momento è delicato, la Correggese sembra aver deciso di non voler perdere un colpo e sta inanellando vittorie su vittorie nel tentativo di spodestare la Lupa dal trono del campionato.
Mister Viali recupererà a breve Volpe e potrà disporre di Franzese che ha scontato il turno di squalifica e scalpita per tornare in campo, si spera che questi importanti rientri possano dare nuove soluzioni all’attacco biancorosso che nelle ultime uscite è parso meno incisivo del solito e molto legato a prodezze estemporanee. I granata sono una squadra coriacea e non facile da affrontare, oltretutto trasformata dalla cura Mazza. Andiamo a scoprirla.

ANDAMENTO – La Fidentina attualmente occupa il decimo posto in graduatoria con 26 punti. Possiede un attacco decisamente asfittico, avendo segnato solamente 14 volte; il pezzo forte però è la difesa che, con 17 reti subite, è seconda solo a quella del Rolo terzo in classifica. Attualmente i granata sono reduci da due risultati utili consecutivi, avendo vinto all’ultimo respiro (2-1 all’89’) contro il Real Panaro il 27 gennaio e impattato 0-0 a Bibbiano nel recupero serale di mercoledì. La compagine parmense ha conosciuto un periodo molto negativo a cavallo tra ottobre e novembre, periodo nel quale la vittoria è mancata per ben 8 partite causando le dimissioni dell’allenatore Marcotti. Al suo posto è subentrato i primi di dicembre il tecnico piacentino Massimo Mazza, con il quale la squadra ha ottenuto tre vittorie, un pareggio e due sconfitte (con Lentigione e Correggese) nelle ultime sei giornate, consolidandosi a metà classifica.

FORMAZIONE - Chiesa, Ferretti A. (33°st Ferrari), Nani, Coghi, Vincenzi, Ferretti L., Mirri, Pugliese(33°st Bottino), Montali, Morsia (33°st Ogliari S.), Pasaro. All. Mazza

Questa riportata è la formazione schierata dal tecnico Mazza nell’occasione della vittoria ai danni del Real Panaro. Il tecnico piacentino ha optato per una difesa a quattro guidata dall’ex Pro Piacenza, San Nicolò e Fiore Edoardo Nani; centrocampo con Mirri, Pugliese e Ferretti a supportare le tre punte Pasaro, Morsia e Montali. Una formazione offensiva quindi, che rispecchia fedelmente il gioco delle squadre di Mazza, abituate a proporre calcio anziché subire l’iniziativa degli avversari. Probabilmente, al cospetto della Lupa, la Fidentina potrebbe assumere un assetto più accorto, ma non lo daremmo per scontato.

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– Visti e considerati i recenti problemi in fase realizzativa dei biancorossi, riteniamo l’insidia maggiore che questi dovranno affrontare sia la solidità della difesa avversaria. Infatti, se la squadra di William Viali non riuscirà a trovare il modo di tenere con più continuità ritmi elevati, potrebbe non riuscire a servire a dovere le proprie bocche da fuoco, che avranno ulteriore difficoltà nel divincolarsi da difensori forti fisicamente ed esperti (vedi Vincenzi e Nani). Per quanto riguarda il reparto avanzato la punta di diamante è Luca Montali, attaccante forte fisicamente e autore finora di 6 gol, quasi la metà di quelli realizzati dalla squadra intera.

LA STRATEGIA – Come già accennato la Lupa ha tutte le capacità per vincere ogni partita, ma deve ritrovare i ritmi elevati che l’hanno caratterizzata in passato. Il possesso palla è una buona cosa, ma può diventare sterile e improduttivo senza la giusta intensità, soprattutto al cospetto di compagini difficili da perforare come quella di Mazza. Per quanto riguarda il capitolo formazione, lo stato di forma di Valla impone che il mister gli dia fiducia. Insieme a lui e Marrazzo, sarebbe bello rivedere dall’inizio Mino Franzese, di rientro dalla squalifica. Il fantasista biancorosso contro la Rubierese era sembrato ispirato, ed è tra quelli capaci di risolvere le situazioni complicate con una magia improvvisa. Vista la tipologia di partita, nella quale la Lupa potrebbe incontrare difficoltà ad aggirare la difesa avversaria, perché non puntare sull’estro? La palla passa al mister.
Marcello Astorri

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