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L'addio al calcio di Luca Matteassi: le lacrime del capitano e il tributo dei tifosi. VIDEO

Al Tardini di Parma l'ultima dell'infinito campione biancorosso. Pronta la scrivania da DS

 

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Si è conclusa davvero. Il capitano del Piacenza, Luca Matteassi, appende le scarpette al chiodo: ultimo vero simbolo del Piacenza Calcio e della sua storia. Arrivato a Piacenza giovanissimo, all’età di 15 anni, fu scoperto da Luporini che lo portò in biancorosso prelevandolo dalla Nuova Grosseto (società dilettantistica toscana) per fargli disputare un campionato negli Allievi Nazionali nel 95’, dopodiché giocò due stagioni in Primavera prima di esordire nei professionisti in Serie A l’11 maggio 1997 in un Piacenza-Atalanta (3-1). Quel giorno giocò una manciata di minuti entrando all’88’ al posto di Di Francesco, era il Piacenza di Bortolo Mutti.
 Luca Matteassi è dunque uno dei pochi giocatori italiani ad aver concluso la carriera da professionista dove l’aveva cominciata, 20 anni (maggio 1997 - maggio 2017) in cui è stato anche uno dei pochissimi a giocare in praticamente tutte le principali categorie del calcio italiano: Serie A, Serie B, Serie C1, Serie C2, Serie D ed Eccellenza.

La carriera si è chiusa al Tardini di Parma, davanti a 9mila spettatori mentre tre giorni prima aveva salutato il suo pubblico, quello biancorosso, nella gara di andata dei playoff in un Garilli bollente. Sincere le sue lacrime e naturale il tributo che i tifosi del Piacenza gli dedicano al termine della partita: meravigliosa carriera di un infinito campione.
 

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