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La Sampdoria vince facile ma il Piacenza gioca e strappa gli applausi. Il Garilli riapre dopo 220 giorni

I blucerchiati superano 3-0 i biancorossi che si difendono bene e trovano delle trame interessanti. Troppo ampio il divario. Esauriti gli 840 biglietti disponibili ma la Curva resta fuori: "O tutti o nessuno". Rigidissime le regole per accedere allo stadio

foto Trongone

L’unica vera (bella) notizia della serata è che il vecchio panzer di ferro e cemento ha finalmente potuto riaprire i cancelli, seppur a un limitato numero di spettatori (840) che hanno polverizzando i pochi biglietti concessi dalle normative antiCovid. Lo stadio Leonardo Garilli ha riabbracciato il suo popolo 220 giorni dopo l’ultima gara interna, era il 2 febbraio (1-1 col Cesena in mezzo alla nebbia) e sotto il ponte c’è passato uno tsunami.
Poco contano i cambiamenti - pressoché totali in via Gorra - in questa serata, l’importante era rivedere un po’ di anime biancorosse sedersi sui seggiolini del vecchiostanco che in notturna, c’è da dire, mantiene sempre un suo fascino. Certo in campo c’è la Sampdoria di Quagliarella e Ranieri, quest’ultimo capace di firmare una delle imprese calcistiche più belle degli ultimi 20 anni vincendo la Premier con il Leicester nel 2016, c’è anche il nuovissimo Piacenza di Manzo e Di Battista, tutto giovani e scommesse.

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La nota più lieta sono gli occhi dei tifosi che la mascherina non nasconde e dicono tutto, o quasi.
Non c’è storia ma il confronto è tra una macchina appena allestita per la Serie C e una collaudata per la Serie A: se i due test precedenti degli emiliani andavano presi per quello che erano, cioè a valenza zero, quello con la Samp va misurato - e vissuto - come una festa. Bravissima la società, i dirigenti si sono presi l’onere e il rischio di districarsi tra mille insidie, regole e normative, lavorando in passivo (a queste condizioni è più il costo organizzativo che l’incasso) facendo dimenticare il triste scivolone di giugno quando il Piacenza fu tra le pochissime società a rinunciare ai playoff.

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